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Sanità | 17 novembre 2020, 07:30

"Giù le mani dal punto nascite del Santa Corona": un plebiscito social a difesa del nosocomio pietrese

Su Facebook è nato un gruppo che in breve tempo ha raggiunto oltre 3.700 iscrizioni. Tutte per un unico obiettivo: evitare la perdita di una colonna portante dell'ospedale di Pietra Ligure

"Giù le mani dal punto nascite del Santa Corona": un plebiscito social a difesa del nosocomio pietrese

No alla chiusura del punto nascite del Santa Corona. È questo il grido che si leva da tutto il ponente savonese (ma non solo) in seguito alla decisione che ha portato Asl 2 a trasferire a Savona tale l'attività dell'ospedale pietrese con la conseguente riorganizzazione del reparto di ginecologia e ostetricia, ormai ridotto alla semplice attività ambulatoriale ed emergenziale.

Dopo il presidio di mercoledì scorso all'ingresso del nosocomio (leggi QUI) e la partecipatissima petizione online (leggi QUI), ecco che la protesta si sposta sui social network. Su Facebook sono infatti nate la pagina "No alla chiusura del punto nascite del Santa Corona" e il gruppo "Giù le mani dal punto nascite del Santa Corona", che in breve tempo ha già raggiunto oltre 3.700 iscrizioni. Una sorta di plebiscito virtuale a tutela dell'ospedale di Pietra Ligure che si unisce così alle varie prese di posizione dei giorni scorsi, una su tutte l'ordine del giorno in difesa del punto nascita del Santa Corona approvato all'unanimità da tutti i sindaci del distretto sanitario albenganese e da quello finalese (leggi QUI).

Tra i vari utenti presenti sul gruppo Facebook c'è chi invita a contattare le principali trasmissioni TV nazionali e chi invece mira ad arrivare direttamente a contattare gli esponenti politici locali in Regione e al Governo. Tutto per un unico obiettivo: evitare la perdita di una colonna portante dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Un impoverimento che, sebbene Asl e Alisa abbiano garantito essere momentaneo, spaventa non poco gran parte degli abitanti di un vasto comprensorio (da Imperia a Savona) che rischia di ritrovarsi definitamente privato di un riferimento essenziale che potrebbe pregiudicare anche l'intera classificazione dell'ospedale come DEA di Secondo livello.

Mattia Pastorino - Roberto Vassallo

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