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Attualità | 11 gennaio 2021, 16:51

Finale, l'amministrazione non chiude alla cultura a Castelfranco: "Ma alle vecchie condizioni non si poteva continuare"

Il sindaco Frascherelli: "Convivenza fin da subito complicata tra le imprese. Per ora sarà il Comune a gestire l'organizzazione di eventi nella Fortezza"

bando Fortezza di Castelfranco a Finale

Nella foto: la Fortezza di Castelfranco con la casa rosa adibita a ristorante ed il piazzale antistante dove si svolgevano gli eventi

"L'amministrazione non chiude le porte alla cultura, ma prende atto di una situazione fin da subito complicata e agirà in una maniera diversa".

Replica così alle accuse rivolte ieri all'amministrazione circa il bando di gestione della Fortezza di Castelfranco da Roberto Grossi, rappresentante dell'associazione culturale E20, il sindaco di Finale Ugo Frascherelli, confermando gli attriti tra le imprese responsabili fino alle scorse settimane della gestione, da cui è scaturita la scelta di intraprendere altre strade.

"Diciamo che quell'organizzazione costruita non poteva proseguire non per volontà politica, ma per una questione di incompatibilità palesatasi fin da subito tra gestori del ristorante e degli eventi. Perciò per ora si è scelto di mettere a gara i contenitori commerciali e per il resto, ad oggi, si farà come già avviene ad esempio a Santa Caterina. Tant'è che nel bando è espressamente scritto che l'amministrazione si riserva di organizzare una ventina di manifestazioni durante l'anno" spiega il primo cittadino.

La precedente gestione era stata affidata tre anni or sono infatti ad un'associazione temporanea d'imprese che si occupavano distintamente della ristorazione in pianta stabile, di catering e di manifestazioni artistico-culturali. Quest'ultima era la E20, rappresentata da Roberto Grossi per l'appunto.

La nuova assegnazione invece, il cui canone annuale è di 42mila euro (questa la base d'asta), sarà solo per la gestione della struttura destinata al ristorante e all'attività ricettiva e del sovrastante prato del Rivellino. Con l'amministrazione che però si è riservata di avere a disposizione il piazzale antistante il ristorante  per l'organizzazione "di un massimo di 12 eventi di particolare importanza" ed il prato per "un massimo di 10 eventi che verranno concordati con il concessionario ogni anno in sede di programmazione stagionale".

Una soluzione diversa per condizioni che nel corso dei tre anni di gestione passata sono mutate. Come una collaborazione tra assegnatari che, di fatto, non è mai apparsa reale: "Non era previsto nemmeno un canone, se non per una cifra simbolica, proprio perché le varie attività dovevano sostenersi vicendevolmente anche dal punto di vista economico. Nell'ambito dei rapporti interni qualcosa non ha funzionato e così abbiamo constatato che non era più possibile quindi si è pensato di organizzare il tutto diversamente" spiega l'assessore alla Cultura Claudio Casanova.

Tutto ciò ha spinto l'amministrazione a puntare anche su un altro tipo di accordo: "Si è scelta la concessione e non la locazione proprio per riservarci la possibilità di imporre una serie di cose, come l'apertura 300 giorni l'anno - aggiunge il sindaco Frascherelli - Resto convinto infatti che uno spazio come quello non si possa gestire se non con l'aiuto di un imprenditore che investe".

"Abbiamo sempre tenuto alla parte culturale, come dimostra il sostegno a eventi come il Digital Fiction Festival e le quattro rappresentazioni di Teatro Pubblico Ligure, e continueremo a farloChiunque voglia presentare un progetto siamo pronti a valutarlo, e non è escluso si possa pensare anche ad un bando ad hoc. La nostra priorità resta dare continuità all'apertura della Fortezza" conclude l'assessore Casanova.

Mattia Pastorino

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