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Attualità | 22 gennaio 2021, 19:33

Progetto Tirreno Power, gli ambientalisti savonesi contro il Comune di Vado: "Non presenta ai Ministeri osservazioni utili alla tutela dei cittadini"

Diverse associazioni da anni impegnate a combattere l'inquinamento da fonti fossili accusano la giunta di propendere per l'interesse aziendale

Progetto Tirreno Power, gli ambientalisti savonesi contro il Comune di Vado: "Non presenta ai Ministeri osservazioni utili alla tutela dei cittadini"

"Sconcertante la presa di posizione del Comune di Vado Ligure in merito al Progetto di raddoppio della centrale Tirreno Power: sceglie di non presentare osservazioni di carattere ambientale e sanitario a tutela dei cittadini (peraltro criticando il Comune di Quiliano che invece le ha fatte) sostenendo che 'non intende percorrere strade difformi dai procedimenti sanciti a livello nazionale', parlando di organi tecnici 'stabiliti per legge'". Ad affermarlo sono diverse associazioni ambientaliste savonesi dopo i recenti sviluppi circa la conversione della centrale elettrica vadese.

"In realtà i Ministeri fanno le valutazioni ambientali proprio anche grazie alle osservazioni portate da Comuni, associazioni e cittadini da sottoporre alla Valutazione Ambientale Strategica. Ricordiamo infatti che in questi anni il Ministero spesso ha contestato a Tirreno Power punti derivanti da osservazioni fatte dalle associazioni ambientaliste, in grave assenza di osservazioni rilevanti da parte del Comune di Vado" proseguono le associazioni.

"In queste procedure di valutazione, come è noto, ci sono in campo tre interessi diversi e spesso divergenti: quello aziendale, statale, e quello del territorio, che deve essere portato avanti in primo luogo dal Comune competente" aggiungono le associazioni che da anni si battono contro l'inquinamento da fonti fossili. 

"Come mai la Giunta di Vado abdica nuovamente a portare avanti gli interessi di tutela dei cittadini, e si allinea invece all'interesse aziendale? Forse è perché teme che in questa valutazione emergerebbe che non sussiste nessuna ragione ambientale, occupazionale, energetica, di sviluppo futuro, per permettere di costruire quella che diventerebbe presumibilmente la più grande centrale a gas d'Europa, con un effetto altamente inquinante (l'equivalente in inquinamento per ossidi di azoto di 800.000 auto euro 6 in più in circolazione)? Come mai il Sindaco di Vado, in perfetta sintonia con le tecniche di comunicazione di Tirreno Power, omette sempre di dire che questa centrale porterebbe un contributo di soli 20 posti di lavoro? Per quale motivo continua a nascondere questi dati ai suoi cittadini?" concludono le associazioni ambientaliste.

 

Comunicato stampa

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