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Attualità | 24 gennaio 2021, 17:00

Non verrà chiesto il test negativo a chi va in Francia via terra

L'obbligo del test non riguarda i lavoratori frontalieri e coloro che si recano in Francia per via terrestre (strade o treno) al contrario di quanto annunciato nei giorni scorsi

Non verrà chiesto il test negativo a chi va in Francia via terra

Non cambia praticamente nulla per il transito al confine tra Italia e Francia da oggi. Quindi, in particolare da domattina quando inizieranno a muoversi i molti lavoratori liguri impiegati in Francia e Principato di Monaco, non dovrebbero verificarsi problemi e code a Ponte San Ludovico e San Luigi, storici passaggi per raggiungere il paese transalpino.

Da oggi, infatti, le autorità francesi richiedono l'esibizione di un test molecolare effettuato nelle 72 ore precedenti l'arrivo in Francia. L'obbligo, però, riguarda i viaggiatori maggiori di 11 anni, che entrano da paesi dell’Unione Europea, inclusa l'Italia. L'obbligo del test, però, non riguarda i lavoratori frontalieri e coloro che si recano in Francia per via terrestre (strade o treno) al contrario di quanto annunciato nei giorni scorsi.

I passeggeri che raggiungono la Francia per via aerea, oltre a consegnare al momento dell'imbarco un test test negativo, devono compilare e consegnare una dichiarazione di assenza sintomi, di non essere stati in contatto con un positivo al Covid-19 e di impegnarsi ad isolarsi per 7 giorni all'arrivo in Francia e a ripetere il test dopo i 7 giorni di isolamento fiduciario. Eventuali eccezioni verranno precisate a seguito della pubblicazione del relativo decreto.

In caso di dubbi, le autorità francesi invitano a contattare il numero 0800130000.

Carlo Alessi

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