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Politica | 25 aprile 2021, 14:08

Savona celebra il 25 aprile, Caprioglio: "Non c'è democrazia senza senso di appartenenza"

"Custodiamo gli insegnamenti dei Padri costituenti per affrontare le nuove sfide della crisi pandemica"

Savona celebra il 25 aprile, Caprioglio: "Non c'è democrazia senza senso di appartenenza"

Una Festa della Liberazione celebrata ancora in forma ridotta a Savona, con l'omaggio ai caduti nei pressi del monumento di piazza Mameli al quale hanno partecipato solo ristrette rappresentanze di istituzioni, Anpi e associazioni dei deportati.

La prima cittadina Ilaria Caprioglio ha però voluto rivolgere un messaggio ai savonesi, nel quale, ricordando i valori storici della Resistenza , guarda al futuro invitando a ritrovare in quei principi per ripartire dalla crisi pandemica.

Ecco la lettera aperta del sindaco ai savonesi.

Carissimi Concittadini e Concittadine, la commemorazione del 76° anniversario del 25 Aprile sarà nuovamente celebrata in forma ridotta a causa del perdurare dell'emergenza sanitaria ma rappresenterà, comunque, un momento di raccoglimento al fine di ricordare coloro che, attraverso il loro sacrificio, conquistarono la libertà e la democrazia rinunciando alla propria vita per il bene della Comunità.

Quella stessa Comunità oggi fortemente condizionata da oltre un anno di pandemia che ne ha compresso i diritti inviolabili come quelli al lavoro e allo studio; ma siamo consapevoli che non può esistere la Democrazia, ricevuta in dote da uomini e donne che misero a rischio la propria vita per un orizzonte di libertà, senza un radicato senso di appartenenza che costituisce il collante di una Nazione.

Custodiamo gli insegnamenti dei Padri costituenti per affrontare, con impegno e coraggio, le nuove sfide al fine di uscire dalla grave crisi economico-sociale che è conseguita all'emergenza sanitaria ancora in corso.

La 'capacità negativa', termine coniato dal poeta inglese John Keats, potrebbe indicarci una modalità di azione tesa, davanti all'attuale crisi e incertezza, a trovare soluzioni nuove in rottura con schemi consuetudinari superati volti a ripristinare situazioni che, ormai, non appartengono né al nostro presente né al nostro futuro.

Affrontiamo questa nuova sfida con lo spirito di servizio che scaturisce dal sentirsi parte attiva di una Comunità, verso la quale si è legati e verso la quale si hanno obblighi che, come teorizzava Aristotele, rendono le persone veramente libere.

Ognuno sarà chiamato a fare la propria parte con senso di responsabilità e con un forte senso della storia, al fine di rispettare la memoria di coloro che si furono sacrificati per tutti noi.

Buon 25 Aprile!

Redazione

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