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Politica | 13 marzo 2026, 18:14

Tra turismo, infrastrutture e sviluppo, le Bandiere Arancioni si ritrovano a Sanremo che diventa capitale dei borghi col Forum nazionale (FOTO e VIDEO)

Ministri, amministratori e operatori del settore a confronto sul futuro dei piccoli Comuni e sul ruolo strategico dell’entroterra nello sviluppo turistico italiano

Sanremo si trasforma per due giorni nella capitale italiana dei borghi e dell’entroterra. Il Casinò della città dei fiori ospita infatti il Forum nazionale “Bandiera Arancione – Radici d’Italia”, un appuntamento che riunisce amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni e operatori del turismo provenienti da tutta la penisola per discutere il futuro delle aree interne e il loro ruolo nello sviluppo economico e turistico del Paese. All’iniziativa partecipano circa 100 Comuni italiani appartenenti alla rete delle Bandiere Arancioni, il marchio di qualità turistico-ambientale nato in Liguria nel 1998 e oggi gestito dal Touring Club Italiano. Il riconoscimento viene assegnato ai piccoli centri dell’entroterra che si distinguono per qualità dell’accoglienza, tutela del patrimonio culturale, sostenibilità e valorizzazione dell’identità territoriale.

Il Forum rappresenta un’importante occasione di confronto tra sindaci e amministratori provenienti da numerose regioni italiane – tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta e Liguria – chiamati a discutere temi cruciali per il rilancio dei piccoli centri. Turismo e cultura come motori di sviluppo, rigenerazione dei borghi, infrastrutture, opportunità offerte dal PNRR, transizione energetica e nuove prospettive occupazionali sono alcuni dei temi al centro del dibattito. Tra gli ospiti istituzionali presenti alla manifestazione figurano il ministro del Turismo Daniela Santanchè, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Frattin – intervenuto in videocollegamento – e il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, insieme ai rappresentanti di ENIT, Touring Club Italiano, Federalberghi e Confindustria Liguria. La scelta di Sanremo come sede dell’assemblea nazionale non è casuale. La città rappresenta infatti uno dei principali poli turistici italiani e un punto di incontro naturale tra costa ed entroterra, oltre a trovarsi a pochi chilometri da Dolceacqua, sede dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione guidata dal sindaco Fulvio Gazzola.

Turismo e geopolitica: l’analisi del ministro Santanchè

Nel corso dell’evento il ministro del Turismo Daniela Santanchè ha affrontato anche il tema delle possibili ripercussioni della situazione internazionale sul settore turistico: “Intanto abbiamo visto che il turismo nel 2025 ha superato ed è cresciuto anche rispetto al 2024, quindi questi sono dati positivi. Anche la Liguria ha fatto un grande lavoro e sta crescendo, soprattutto nei borghi più piccoli, che questo è un dato estremamente interessante. Molto importanti le Bandiere Arancioni, perché premiano proprio quei comuni per la sostenibilità e per aiutare quelle che oggi non sono ancora proprie vere destinazioni, ma lo devono essere, perché noi siamo l’Italia dagli 8 mila campanili e quindi da 8 mila destinazioni.” Il ministro ha poi sottolineato come le tensioni geopolitiche possano rappresentare un fattore di incertezza per il turismo: “Sulla questione geopolitica è certo: le guerre non fanno bene a niente e non fanno bene neanche al turismo. Il turismo è sempre stato un ponte di pace, perché quando si conoscono le persone si ha meno paura, si incontrano culture e modi di vita diversi. Oggi vedremo che evoluzione ci sarà, è certo che non possiamo essere tranquilli, ma è ancora troppo presto per pensare che ci siano ricadute negative sul turismo.” Santanchè ha annunciato anche un confronto imminente con le associazioni di categoria per monitorare la situazione: “La prossima settimana ho già convocato le associazioni di categoria e di riferimento, perché il governo c’è, il ministero c’è e vedremo come poterli supportare.” Sul fronte economico e sull’aumento dei costi energetici, il ministro ha ricordato gli interventi già predisposti dal governo: “Avevamo già messo a disposizione cinque miliardi di euro, soprattutto per le famiglie con un ISEE più basso. Adesso faremo tutto quello che si deve fare per sostenere le imprese, perché capiamo benissimo che il momento è particolare.” Il ministro ha poi affrontato anche il tema delle infrastrutture liguri, spesso al centro del dibattito: “La Liguria la frequento da molti anni. Certo, non mi piace fare polemiche sul passato, ma sia il ministro delle infrastrutture sia il governatore Bucci sono consapevoli che le infrastrutture sono un tema importante per la Liguria. Non si può però chiedere che in tre anni e mezzo si faccia quello che non è stato fatto in trent’anni.” Infine un messaggio di fiducia sul ruolo dell’Italia come destinazione turistica: “Il messaggio che deve passare è che l’Italia, al di là di tutto quello che succede nel mondo, è un paese sicuro. Lo dicono anche gli osservatori esteri. Oggi la situazione geopolitica è forse la più difficile degli ultimi settant’anni, ma non ci dobbiamo fermare: bisogna essere resilienti e mettere in campo tutti gli strumenti necessari.” E un invito agli italiani a riscoprire il proprio Paese: “Gli italiani non conoscono abbastanza l’Italia. Stiamo pensando a misure per incentivare le vacanze italiane, perché questa potrebbe essere un’occasione per far conoscere quegli 8.000 campanili, con le destinazioni delle aree interne e delle isole minori. Dovremmo essere un po’ più orgogliosi della nostra appartenenza e imparare ad apprezzare cosa significa essere italiani.”

La conferenza Stato-Regioni sul turismo

Tra i momenti più significativi dell’evento anche una prima assoluta per Sanremo: la conferenza Stato-Regioni dedicata al turismo, ospitata per la prima volta nella città dei fiori. A sottolinearlo è stato l’assessore al Turismo della Regione Liguria Luca Lombardi: “È un grandissimo evento nazionale e siamo felicissimi di ospitare l’associazione Bandiere Arancioni e la loro assemblea nazionale. Oggi avverrà un evento unico: la conferenza Stato-Regioni che svolgeremo per la prima volta qui a Sanremo insieme ai colleghi delle altre regioni italiane.” L’incontro è stato dedicato in particolare al tema dei borghi e delle aree interne: “Normalmente ci interroghiamo sulle problematiche del turismo e sul percorso che il turismo sta facendo. In questo caso abbiamo impostato la conferenza proprio sull’area interna e sui borghi.” Nonostante il contesto internazionale complesso, i dati turistici della Liguria restano incoraggianti: “Ovviamente il mondo non sta vivendo un momento particolarmente positivo, ma l’industria turistica va avanti. Noi stiamo investendo e lavorando proprio sulle aree interne che quest’anno ci hanno dato grandi risultati: abbiamo avuto circa un milione di presenze nell’entroterra ligure.”

La crescita della rete delle Bandiere Arancioni

Tra i protagonisti del Forum anche Fulvio Gazzola, sindaco di Dolceacqua e presidente dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione, che ha ricordato la crescita della rete negli ultimi anni : “I comuni sono 300 e rappresentano meno del 9% dei comuni candidati. Quando un paese entra nel gruppo Bandiera Arancione diventa socio dell’associazione, la cui sede operativa è a Dolceacqua dal 2002. All’inizio eravamo soltanto 16, oggi la famiglia è cresciuta molto.” Un risultato che dimostra l’importanza degli investimenti sulla qualità dell’accoglienza e sulla sostenibilità: “I paesi che investono nella qualità dell’ospitalità e nella qualità ambientale hanno un grande ritorno economico e riescono anche a combattere lo spopolamento. In questi comuni registriamo addirittura un incremento della popolazione, mentre a livello nazionale i piccoli centri tendono a perdere abitanti.” Gazzola ha poi sottolineato anche il valore sociale dei piccoli comuni: “Nei piccoli comuni esiste una solidarietà sociale molto forte. Durante il Covid, ad esempio, si sono sentite molto meno le difficoltà perché le persone si conoscono e riescono a sostenersi reciprocamente.” Infine un elogio al rapporto tra Sanremo e il suo entroterra: “Sanremo ha capito che per avere un’offerta turistica completa ha bisogno anche dell’entroterra. La città ha una grande notorietà internazionale e potrebbe promuoversi da sola, ma ha scelto di lavorare insieme ai borghi.”

Sanremo e il legame con l’entroterra

A ribadire l’importanza di questo rapporto è stato anche il sindaco di Sanremo Alessandro Mager: “Oggi Sanremo è la capitale dei borghi che si freggiano della qualifica di Bandiera Arancione, un riconoscimento prestigioso perché implica non solo qualità turistica ma anche sostenibilità ambientale e identità culturale.” Il primo cittadino ha ricordato il grande valore dei borghi dell’entroterra ligure: “Sono un grande sostenitore del nostro entroterra anche per ragioni familiari: sono al 50% della Valle Argentina. Ci sono borghi bellissimi, medievali e non, che rappresentano davvero un patrimonio di cui non possiamo fare a meno.” E ha evidenziato la necessità di contrastare il fenomeno dello spopolamento. “Negli anni c’è stato uno spopolamento che solo in parte è stato compensato dall’arrivo di turisti stranieri. L’entroterra è bellissima e dobbiamo valorizzarla sempre di più anche grazie a manifestazioni come questa.”

Turismo e sicurezza internazionale

Sul contesto globale è intervenuto anche il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola, che ha richiamato l’attenzione sulla complessità della situazione internazionale: "Nel mondo sono attualmente in corso 58 conflitti di diversa natura, con particolare attenzione rivolta alle crisi in Medio Oriente e in Ucraina". Il messaggio però resta positivo: il turismo deve puntare sulla sicurezza e sulla qualità dei territori: “Dobbiamo dire semplicemente: venite da noi perché si sta bene ed è un luogo sicuro”.

Infrastrutture e accessibilità

Il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi ha invece sottolineato il ruolo strategico degli investimenti infrastrutturali per sostenere il turismo nelle aree interne: “Gli investimenti nelle infrastrutture dell’entroterra sono una scelta strategica: migliorare i collegamenti significa sostenere il turismo, rafforzare l’economia locale e dare nuove opportunità ai piccoli comuni.” Il lavoro del Ministero, ha spiegato Rixi, punta proprio a ridurre il divario tra costa ed entroterra. “In Liguria sono in corso importanti interventi sulla rete stradale per l’ammodernamento e la messa in sicurezza, insieme a investimenti dedicati anche alla mobilità dolce.” L’obiettivo finale è chiaro: rendere i borghi sempre più accessibili: “L’obiettivo è avere infrastrutture più moderne ed efficienti per collegare meglio costa ed entroterra e trasformare questi territori in un vero motore di sviluppo turistico ed economico.”

Il Forum proseguirà anche domani, alla presenza del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, con nuovi incontri, tavole rotonde e momenti di confronto tra amministratori e operatori del settore. Al centro del dibattito resterà il futuro dei piccoli comuni italiani e il ruolo sempre più centrale dei borghi nello sviluppo del turismo sostenibile e diffuso nel Paese.

Carlo Alessi

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