I Comuni esclusi dalla nuova classificazione della "montanità" sono pronti a dare battaglia. Nella riunione Anci di oggi, i Comuni presenti all'incontro - la maggior parte dei 32 esclusi - si sono dichiarati pronti a intraprendere la battaglia legale per difendere il riconoscimento del proprio status montano e le relative agevolazioni.
Non appena il DPCM sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, scatterà il termine di 60 giorni per presentare il ricorso al TAR del Lazio. "L’azione legale - spiega Anci - punterà a scardinare il provvedimento contestandone vizi di legittimità, irragionevolezza e illogicità dei criteri e violazione dei diritti costituzionali".
Il supporto legale sarà affidato al professor Antonio Bartolini del Foro di Perugia, già noto per aver guidato con successo la battaglia dei Comuni italiani sulla vicenda dell’IMU agricola nel 2016.
I ricorsi dovranno essere presentati singolarmente da ogni Amministrazione. Se si raggiungerà la soglia di 25 Comuni aderenti, il costo dell’operazione sarà ripartito in circa 500 euro per ciascun ente.
Anci Liguria ha fissato una finestra temporale stretta per organizzare la documentazione. I Comuni dovranno approvare una specifica Delibera di Giunta comunale e comunicare ufficialmente l’adesione ad Anci Liguria entro il 20 marzo 2026.
I Comuni liguri precedentemente classificati come montani che risultano oggi esclusi sono: Avegno, Cicagna, Coreglia Ligure, Moneglia, Sestri Levante, Tribogna; Chiusavecchia, Pompeiana, Pontedassio, Ranzo; Beverino, Bonassola, Borghetto di Vara, Brugnato, Carrodano, Deiva Marina, Follo, Levanto, Monterosso al Mare, Riccò del Golfo; Albenga, Andora, Ceriale, Cisano sul Neva, Garlenda, Ortovero, Quiliano, Tovo San Giacomo, Vado Ligure, Vezzi Portio, Villanova d'Albenga, Zuccarello.














