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Politica | 13 marzo 2026, 14:56

Pietra Ligure, Carrara critica il nuovo PUD: “Spiagge libere ridotte e Consiglio comunale escluso”

Sul fronte delle concessioni private, il consigliere di minoranza non ha dubbi: “La bozza di PUD è la fotocopia della situazione attuale. Siamo rimasti a 70 anni fa”

Pietra Ligure, Carrara critica il nuovo PUD: “Spiagge libere ridotte e Consiglio comunale escluso”

A Pietra Ligure è pronto ad infiammarsi il dibattito sul nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo (PUD), approvato in bozza dalla giunta lo scorso 12 febbraio. Il consigliere di minoranza Mario Carrara parla di una situazione “paradossale”, denunciando che nel nuovo piano “le spiagge libere anziché aumentare diminuiscono”, mentre crescerebbero quelle “libere attrezzate”, spesso ottenute riducendo o cancellando tratti completamente liberi.

Carrara contesta anche il metodo seguito dall’amministrazione comunale. Secondo quanto dichiarato dall’assessore alle spiagge Amandola, il 18 marzo dovrebbero essere pubblicati i bandi per l’assegnazione delle concessioni balneari, con durate comprese tra i 5 e i 20 anni. Il Consiglio comunale non è però ancora stato convocato per discutere il nuovo PUD e per il consigliere questo significherebbe che “i bandi precederanno l’esame del PUD da parte del Consiglio”, trasformando la discussione dell’assemblea in “una mera ratifica, una presa d’atto a cose fatte”. Una scelta che Carrara definisce “ingiusta” e che non ritiene “legalmente possibile”, parlando apertamente di una decisione presa “alla faccia della democrazia”.

Secondo il consigliere di minoranza il problema riguarda anche il metodo seguito negli ultimi anni. Carrara sostiene infatti che dal 2019 ad oggi, nei due mandati del sindaco De Vincenzi, il tema delle spiagge non sia mai stato portato in Consiglio comunale, rimanendo sempre confinato nelle decisioni della giunta. Questo avrebbe creato, a suo giudizio, un rapporto con i concessionari balneari definito “non solo esclusivo ma esclusivistico”, che avrebbe escluso l’istituzione consiliare dove siedono tutti i rappresentanti della cittadinanza.

Un altro elemento evidenziato riguarda la tempistica. Dalla documentazione allegata alla delibera approvata il 12 febbraio emerge infatti che la bozza del piano risalirebbe al 5 novembre 2025. Per Carrara ciò dimostrerebbe che ci sarebbe stato tutto il tempo per discutere la questione in Consiglio comunale, evitando di arrivare alla pubblicazione dei bandi senza un confronto pubblico.

Tra i punti più contestati c’è la modifica dell’articolo 7 del piano. L'esponente di minoranza evidenzia come nella versione precedente del PUD fosse scritto chiaramente che non fosse possibile rilasciare nuove concessioni demaniali perché a Pietra Ligure non veniva raggiunta la percentuale minima del 40% di spiagge libere prevista da due leggi regionali del 1999 e del 2008. Nella nuova versione, invece, Carrara sottolinea come quel passaggio venga eliminato e sostituito dalla possibilità di rilasciare nuove concessioni secondo la normativa nazionale e regionale vigente. Secondo Carrara “la norma è stata esplicitamente cancellata”: prima il Comune stesso attestava che non veniva raggiunta la quota minima di spiagge libere e quindi non era possibile concederne di nuove, mentre ora “viene espressamente prevista la possibilità di rilasciarle”, pur sapendo che la percentuale del 40% non è raggiunta.

Anche un altro passaggio del piano sarebbe stato modificato, secondo il capogruppo di opposizione. Nel testo precedente si stabiliva che sul litorale dovesse essere garantita la presenza di spiagge libere nella misura minima del 40% del fronte totale balneabile. Nel nuovo testo, invece, si parlerebbe soltanto della necessità di garantire “un’adeguata quantificazione di spiagge libere”. Carrara definisce questa formulazione “un concetto abominevole e antigiuridico”, perché non stabilisce criteri precisi per definire cosa sia davvero adeguato e potrebbe lasciare spazio a interpretazioni arbitrarie.

Il consigliere ipotizza che l’impostazione del piano possa essere legata alle modifiche introdotte dal cosiddetto emendamento Invernizzi, che ha rinviato fino al 30 settembre 2027 l’obbligo per i Comuni che non hanno ancora raggiunto il 40% di spiagge libere. In ogni caso, secondo Carrara, una situazione di questo tipo potrebbe facilmente generare ricorsi e impugnazioni.

Sul fronte delle concessioni private, il consigliere sostiene che il nuovo piano non cambi sostanzialmente la situazione esistente. “La bozza di PUD è la fotocopia della situazione attuale. Siamo rimasti a 70 anni fa”, afferma.

La critica più forte riguarda però la distribuzione delle spiagge lungo il litorale. Carrara sostiene che, in diverse zone della città, le spiagge libere verrebbero ridotte o trasformate in spiagge libere attrezzate. Nella zona di ponente, tra il confine con Loano e il sottopassaggio di Santa Corona, una spiaggia libera di 65 metri verrebbe trasformata in spiaggia libera attrezzata, riducendo quindi lo spazio completamente gratuito. Poco più avanti, tra Santa Corona e la foce del rio Ranzi, una spiaggia libera di oltre 36 metri verrebbe ridotta a circa 16 metri, mentre la spiaggia libera attrezzata accanto passerebbe da 40 a 60 metri.

Riduzioni simili, secondo Carrara, si registrerebbero anche in centro città, dove una spiaggia libera passerebbe da 25 metri a poco più di 16 metri a seguito di una vertenza con un concessionario confinante. Nel tratto di levante tra la foce del Maremola e i bagni Rio la situazione resterebbe invece invariata, con due piccolissime spiagge libere di 5 e 16 metri già oggi fortemente affollate. Nella zona più orientale del litorale, tra l’area del beach volley e il confine con Borgio Verezzi, alcune concessioni non rinnovate verrebbero trasformate in spiagge libere attrezzate più grandi, ma a scapito di due spiagge libere eliminate e di un’altra ridotta.

Secondo Carrara il risultato complessivo è evidente: “Pietra Ligure è l’unico Comune che riduce le spiagge libere invece di aumentarle, come vuole la legge”. Inoltre ricorda che le spiagge libere attrezzate non sono completamente gratuite e che crearle riducendo quelle totalmente libere sarebbe una scelta difficile da giustificare.

Il consigliere respinge infine le accuse di alcuni concessionari balneari, secondo cui la minoranza sarebbe ostile alla categoria. Carrara sostiene che la posizione dell’opposizione deriva dal fatto di essere stata “tenuta all’oscuro di tutto quello che stava succedendo” e di aver quindi scelto di difendere “la sola strada che conosciamo: quella dell’interesse pubblico”.

Secondo la minoranza l’arenile di Pietra Ligure dovrebbe essere riorganizzato dopo decenni di immobilismo, mantenendo le attività balneari ma garantendo allo stesso tempo spiagge libere “dignitose e capienti”, distribuite lungo la costa e non ridotte a microtratti sugli scogli. Per Carrara, infatti, va tutelato anche il diritto di chi vuole andare al mare senza pagare, perché mare e arenili appartengono a tutta la collettività.

Infine resta aperta la questione dell’area davanti al cantiere navale. Secondo Carrara l’amministrazione continua a sostenere la realizzazione di un porto turistico, mentre la minoranza propone di destinare quei circa 600 metri di fronte mare a nuove spiagge, soprattutto libere. Una soluzione che, conclude il consigliere, potrebbe risolvere gran parte dei problemi legati agli arenili e rafforzare la vocazione turistica di Pietra Ligure.

In aggiunta a quanto già dichiarato, Carrara puntualizza:

"Spiagge libere attuali: m.759,16. - 27,77%; Spiagge libere progettate: m.597,66. - 21,86%; Spiagge libere attrezzate attuali: m.209,49. - 7,66%; Spiagge libere attrezzate in progetto: m.430,88. - 15,76%; Totale tra libere e attrezzate attuale: 35,43%. Si noti bene: qualche tempo fa è stato scritto dai giornali che il Comune "allo stato attuale" ha il 38,5% totale di spiagge libere. Cosa che non è vera perché contrasta già con questo dato (35,43%) preso direttamente dal PUD e con quello della Regione che parla del 24,92% di libere e del 7,64 per le attrezzate che fa un totale del 32,56%). Totale spiagge libere e libere attrezzate in progetto del PUD: 37,62%. Le concessioni restano tutte uguali, meno un notevole incremento per un chiosco. Da notare ancora che nel computo totale delle spiagge libere - attuali e in progetto - figurano quelli nel centro corrispondenti ai 12 metri dal cantiere che sono inservibili perché sugli scogli e i 16,50 di quella dal Flora alla quale non ci può andare nessuno perché è riservata al campo solare estivo, ma è classificata come libera. Due spiagge completamente libere sono state eliminate come tali e diventano libere attrezzate. Due concessioni private rinunciano e diventano libere attrezzate con aumento della loro  superficie attuale a scapito di quella delle spiagge libere rimanenti, che vengono diminuite".

Roberto Vassallo

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