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Politica | 30 aprile 2021, 12:38

Savona, ex Bagni La Playa: Europa Verde plaude il consiglio comunale e rilanciano 4 punti per le comunali

Spiagge libere di qualità e palcoscenico dello sport, una città più "green" e un impegno nei confronti di Villa Zanelli le proposte del gruppo

La spiaggia di Zinola

La spiaggia di Zinola

Esprimono la loro soddisfazione i componenti di Europa Verde Savona per la vicenda relativa allo spostamento degli ex Bagni La Playa alle Fornaci (leggi QUI).

"Questa volta non possiamo lamentarci poiché i consiglieri comunali savonesi hanno raccolto il nostro appello - scrivono in una nota - ed hanno espresso un netto no allo spostamento dei bagni La Playa alle Fornaci, evidenziando proprio i nostri motivi di opposizione: non si possono utilizzare altri metri di spiaggia libera delle Fornaci per operazioni di compensazione; la vicenda era in realtà strettamente collegata ai rischi di cementificazione, che incombono sul litorale di ponente".

"Ora noi di Europa Verde, che stiamo lavorando con altre forze alla costruzione di una alternativa civica ed ecologista a sostegno della candidatura di Marco Russo a sindaco di Savona, ribadiamo il nostro impegno" prosegue la nota, illustrando quattro punti.

"Per una spiaggia libera ed una qualità delle acque di alto livello; per la netta riduzione del consumo del suolo a favore di azioni di contrasto al cambiamento climatico tramite la piantumazione di alberi, una politica energetica a sostegno delle rinnovabili, una azione a favore del social housing, del co-housing e dell'edilizia popolare; un impegno affinché al lungomare di ponente si associno spiagge, strutture per le attività all'aperto sportive, culturali e sociali ed eventualmente strutture ricettive; per una azione affinché Villa Zanelli possa ancora diventare il museo del Liberty".

"Questa in estrema sintesi è la Savona che sogniamo e per cui crediamo che valga la pena battersi. Alla destra che ha portato la città ad un ulteriore disastro chiediamo di fare un passo indietro, restituendo le chiavi del comune e andandosene a casa perché Savona non può reggere altri cinque anni di questo 'non governo' e indecisione o meglio di decisioni solo a favore di processi di privatizzazione" concludono.

Redazione

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