/ Politica

Politica | 20 marzo 2026, 15:57

Referendum sulla giustizia, il “Comitato Società Civile per il No” di Savona chiude la campagna elettorale

“Quella proposta non è una riforma della giustizia, ma un attacco all’equilibrio costituzionale senza risolvere problemi reali”

Referendum sulla giustizia, il “Comitato Società Civile per il No” di Savona chiude la campagna elettorale

Si chiude oggi la campagna elettorale referendaria per il “No” alla legge Meloni-Nordio. Lo comunica il Comitato Società Civile per il NO della Provincia di Savona, sottolineando l’intensità dei giorni che hanno preceduto il voto.

“Negli ultimi giorni abbiamo assistito a un paradosso evidente: quando si trattava di migliorare i diritti di milioni di lavoratrici e lavoratori, il Governo invitava a non votare; oggi, invece, chiede di recarsi alle urne non per ampliarli, ma per cancellarli” si legge nella nota del Comitato.

“In Provincia di Savona abbiamo costruito una campagna forte, partecipata e diffusa. In due mesi abbiamo incontrato migliaia di cittadine e cittadini attraverso oltre 300 iniziative tra assemblee nei luoghi di lavoro, presidi, banchetti, volantinaggi e incontri pubblici - aggiungono -. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro e all’impegno del Comitato Provinciale Società Civile per il NO della Provincia di Savona, composto da oltre 30 realtà tra associazioni, partiti e sindacati, alle circa 200 adesioni individuali e al contributo prezioso di magistrati e avvocati”.

“Abbiamo allargato la partecipazione e quindi rafforzato la democrazia - ci tengono a sottolineare dal Comitato -, aprendo un confronto importante sul tema della giustizia e sul suo legame con la società. È stata anche un’importante occasione di formazione sulla Costituzione. Un patrimonio collettivo che non deve essere disperso, anche in vista delle prossime battaglie di civiltà a difesa dei principi costituzionali”.

“Quella proposta non è una riforma della giustizia, ma un attacco all’equilibrio costituzionale - secondo i contrari - Interviene su sette articoli della Costituzione, indebolendo l’indipendenza e l’autonomia della magistratura e alterando il bilanciamento tra i poteri, rafforzando in modo pericoloso l’esecutivo. Smantellare questi equilibri è sempre un errore, e lo è ancora di più in una fase storica in cui le democrazie appaiono sempre più fragili. Inoltre, la riforma non affronta i problemi reali della giustizia e rischia di crearne di nuovi, con conseguenze dirette sui diritti di tutte e tutti. Basterebbe questo per dire: fermatevi”.

Ma c’è di più secondo il Comitato contrario alla riforma: “Non accelera i processi, neanche per chi attende giustizia per un familiare morto sul lavoro. Non investe realmente in digitalizzazione e innovazione. Non rafforza gli organici: mancano circa 20.000 addetti a livello nazionale e, a Savona, il Tribunale registra una carenza del 50% del personale amministrativo. Non stabilizza migliaia di lavoratrici e lavoratori precari: entro luglio oltre 6.000 rischiano il posto. Non valorizza il lavoro nel settore: gli aumenti salariali risultano insufficienti rispetto all’inflazione reale. Non è una riforma: è una scelta che indebolisce il sistema”.

“Per questo va respinta, aprendo invece un confronto serio sui veri problemi della giustizia. Votare NO è un dovere civile: non riguarda solo i magistrati, ma la qualità della nostra democrazia e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni” concludono.

Aderiscono al Comitato Società Civile Savonese per il NO: Cgil SV, Arci , Anpi, Aned, Auser, Federconsumatori, Sunia, Acli, Linea Condivisa, Emergency, Pd, Udi, Psi, Rifondazione Comunista, Più Europa, Possibile, Sinistra Italiana, Movimento 5 Stelle, Comitato Acqua Bene Comune, Attac, Pd savonese, Il Rosso Non è il Nero, Libera, PCI Savonese, Europa Verde, Circoli Italia/Cuba Celle e Savona, Noi per Savona, il segnalibro di Sassello, Medicina Democratica, Cub Sv e Valbormida e oltre 200 personalità della società civile.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium