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Politica | 21 settembre 2021, 17:55

Maculopatia inserita nei livelli essenziali di assistenza, Balleari (FdI): "Principale causa di cecità per gli over 50"

Fratelli d’Italia pone la questione di un allargamento dei livelli essenziali di assistenza per una sanità che vada sempre più incontro ai bisogni dei pazienti

Maculopatia inserita nei livelli essenziali di assistenza, Balleari (FdI): "Principale causa di cecità per gli over 50"

“Sono particolarmente orgoglioso di esser stato primo firmatario di quest’ordine del giorno affinché la Giunta si impegni presso il Governo e la conferenza Stato Regioni per far inserire la maculopatia tra i LEA – così commenta il capogruppo di Fratelli d’Italia Stefano Balleari che prosegue – oggi ci stiamo scordando dei problemi di molti pazienti e delle loro famiglie, l’emergenza sanitaria non può essere una scusa per fermare l’attività di prevenzione che rende la nostra sanità tra le migliori al mondo ”.

La degenerazione maculare senile e miopica è attualmente la principale causa di cecità riconosciuta dalle disposizioni normative vigenti e consiste in un’alterazione della parte centrale della retina, la macula; la stessa interessa principalmente la popolazione di età superiore a cinquant’anni, non essendo comunque escluso che possa manifestarsi già nell’infanzia o in giovani adulti.

Va considerato inoltre che il danno maculare si sviluppa rapidamente e, senza trattamento, determina la perdita della visione centrale e non ha solo un altissimo potere invalidante, ma è ritenuta una delle principali cause di cecità nei Paesi occidentali, rispetto alla quale assume fondamentale importanza la possibilità di giungere in tempi appropriati, a una diagnosi precoce.

“Per questo chiedo una maggiore attenzione a questa malattia che non è particolarmente conosciuta dalla popolazione italiana. Come sempre la diagnosi precoce è la principale arma del medico – prosegue Balleari – ed è per questo che insieme agli strumenti di autodiagnosi e di informazione dobbiamo far inserire questa malattia nei LEA anche perché il soggetto che ne è affetto comporta costi ingenti, non sempre sostenibili e quantificabili, secondo stime e dichiarazioni rese dagli interessati, intorno agli euro 3 mila 800 l’anno tra visite, esami e l’acquisto di ausili visivi. Un costo che non è alla portata di tutti e che discrimina chi non ha un reddito adeguato”.

Il trattamento della forma grave avviene attraverso iniezioni intravitreali di farmaci anti proliferazione endoteliale, che è un trattamento cronico;

è quindi indispensabile garantire l’accesso alla diagnosi e alle eventuali cure attraverso l’esenzione del ticket, che si realizza inserendo la maculopatia nei Livelli essenziali di assistenza come dice il disegno di legge n. 1419/2020 presentato al Senato della Repubblica ‘Disposizioni per la tutela dei lavoratori dalle maculopatie e inserimento nei Livelli essenziali di assistenza della maculopatia degenerativa miopica e senile’.

Comunicato Stampa

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