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Politica | 21 settembre 2021, 19:36

Regione, non passa la proposta di costituzione di parte civile al processo sul ponte Morandi, ira dell'opposizione

"Vedere la destra fuggire per un atto che doveva essere doveroso per la nostra Regione è un’immagine molto triste", commenta il Partito Democratico

Regione, non passa la proposta di costituzione di parte civile al processo sul ponte Morandi, ira dell'opposizione

Salta la costituzione di parte civile al processo sul ponte Morandi da parte del consiglio regionale. La maggioranza infatti non ha votato la mozione proposta dal capogruppo M5S Fabio Tosi, in vista del processo che inizierà il 15 ottobre.

La decisione ha fatto andare su tutte le furie i gruppi di minoranza.

"Chi governa la nostra regione - ha commentato il capogruppo M5S Fabio Tosi - deve avere le idee chiare su cosa fare: manca poco al processo per il crollo del Ponte Morandi e in merito Regione Liguria non si è ancora espressa. L’Ente si costituirà parte civile al processo sì o no? Quella del 14 agosto 2018 è stata una tragedia, che ha colpito la città, la sua immagine, le sue attività produttive. Senza dimenticarci delle 43 vittime e dei loro familiari, che ancora oggi attendono un segnale forte.

Riteniamo che il presidente e la Giunta regionale debbano costituirsi parte civile nel procedimento penale istruito in relazione al crollo del Morandi, avanzando la richiesta risarcitoria per i danni subiti in conseguenza del tragico evento. In merito ho chiesto che si votasse una mozione a mia prima firma: per farlo era necessario invertire l’ordine dei lavori. La maggioranza purtroppo si è arrampicata sugli specchi con i soliti tecnicismi pur di non discuterla e votarla”.

Quello di oggi era uno degli ultimi consigli utili per votare la richiesta di costituzione di parte civile della Regione Liguria nel processo sul Ponte Morandi, visto che l’udienza è fissata per il 15 ottobre. Vedere la destra fuggire per un atto che doveva essere doveroso per la nostra Regione è un’immagine molto triste”, così il gruppo del Partito Democratico Articolo Uno in Regione dopo la mancata votazione in aula della mozione, presentata dal M5S, che chiedeva alla Regione di costituirsi parte civile nel procedimento penale sul crollo del ponte Morandi.

Alla minoranza ha replicato il capogruppo di Cambiamo Angelo Vaccarezza:

"Dacci oggi la nostra fake news quotidiana. È questa la preghiera laica che il consigliere di minoranza Ferruccio Sansa recita probabilmente ogni mattina. Scrive infatti, e gli ha fatto eco Fabio Tosi del M5S, che l’ordine del giorno da loro proposto per la costituzione di parte civile della Regione nel processo per il crollo di ponte Morandi ‘slitterà di un mese e sarà discusso quando non servirà più a niente perché i termini di costituzione di parte civile saranno scaduti’. Eppure, cari consiglieri, sarebbe bastato un colpo di telefono ad un amico avvocato per sapere che i termini scadranno alla prima udienza dibattimentale del processo. Quindi, verosimilmente, la prossima primavera. Altro che un mese. Siamo abituati alle falsità di Sansa, lo eravamo da ben prima che diventasse consigliere regionale, oggi però ha decisamente passato il segno, valicando in scioltezza i più elementari confini dell’ignoranza, della meschinità e del buon gusto. Ha anche sostenuto che il centrodestra ha detto ‘no’ alla loro proposta e questa è un’altra falsità, semplicemente perché l’ordine del giorno non si è discusso e ci sarà tutto il tempo per farlo nei termini utili per il processo. Sappiamo che il controllo e la verifica delle notizie non sono il tuo forte, caro Ferruccio, ma adesso percepisci un lauto stipendio che dovrebbe facilitarti in questo processo. Quantomeno provaci, fai uno sforzo, dimostra che non sei in politica solo per scaldare una poltrona.

Infine, trovo davvero surreale che un esponente del Movimento 5 Stelle come Tosi e un ex candidato presidente sostenuto dallo stesso partito abbiano ancora il coraggio di parlare della questione autostradale. Hanno avuto per circa 3 anni la Presidenza del Consiglio e, dopo aver fatto proclami ai quattro venti, promettendo la revoca delle concessioni, alla fine hanno regalato miliardi di euro a quegli stessi concessionari che volevano mandare in rovina e che ora attaccano proponendo ridicole class action. Polemiche del genere, strumentali e poco credibili, nonché prive di qualsiasi fondamento, denotano un cattivo gusto che sta raggiungendo cime sempre più elevate e che non dovrebbero appartenere a contesti istituzionali. Non si dovrebbe speculare politicamente su ponte Morandi. Mi chiedo se lo fanno in buona o cattiva fede, cioè se sono ignoranti, in quanto ignorano l’iter e non si informano per pigrizia, oppure sono a conoscenza della realtà e semplicemente provano a fare gli sciacalli su una vicenda così tragica. Onestamente, non sono poi così interessato alla risposta".

 

Redazione

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