/ Politica

In Breve

sabato 16 ottobre
venerdì 15 ottobre

Politica | 14 ottobre 2021, 16:18

Savona, Santi a tre giorni dal voto si toglie qualche sassolino: "Mi hanno ostacolato, le 1300 preferenze la risposta a chi mi ha messo i bastoni tra le ruote"

In città molti volevano lui come candidato sindaco: "Avevo dato disponibilità ma non mi hanno voluto, è il passato, ora cerchiamo di vincere e appoggiamo Schirru"

Savona, Santi a tre giorni dal voto si toglie qualche sassolino: "Mi hanno ostacolato, le 1300 preferenze la risposta a chi mi ha messo i bastoni tra le ruote"

"Hanno cercato di mettermi da parte in questi anni e le 1300 preferenze sono state il piu bel riscontro dei miei concittadini alla mia persona, la piu bella risposta che i savonesi potevano dare a chi ha cercato di ostacolarmi in tutte le maniere in questi difficili anni di mandato amministrativo".

Sta liberando il suo ufficio in comune Pietro Santi recordman di preferenze al primo turno delle elezioni di Savona e si è tolto qualche sassolino dalle scarpe contro la situazione riscontrata in questi 5 anni di maggioranza, in una giunta molto spesso non unita.

"Non nascondo che sono stati anni complicati e purtroppo per giochi che ancora oggi stento a capire sono stato spesso ostacolato, ricordo ad esempio la vicenda della delega ad Ata che mi è stata tolta, il rimpasto e molto altro. Il forte sostegno al voto è stata la più bella risposta che i savonesi potevano dare a chi mi ha messo i bastoni tra le ruote in questo quinquennio" ha proseguito Santi con un vero e proprio "schiaffo" ai suoi ormai ex compagni di avventura.

1299 le preferenze, 520 in più rispetto al 2016 quando ne raccolse 779.

"Credo che il popolo savonese abbia dato una chiara indicazione ed ho percepito che poteva verificarsi questo risultato le ultime settimane quando venivo fermato per strada da persone che non conoscevo che mi dicevano di andare avanti e apprezzavano il mio impegno, lavoro e presenza per la città" ha proseguito l'assessore uscente.

Un plebiscito da record che ha portato molti cittadini a chiedersi il perchè la coalizione di centrodestra non abbia proposto a Santi stesso, mesi fa, di candidarsi a sindaco decidendo invece di puntare sull'ex primario di Chirurgia dell'ospedale San Paolo.

"Mi ero dato disponibile e non mi hanno voluto, non sto però a giudicare parliamo del passato, andiamo avanti e cerchiamo di vincere e appoggiare Angelo Schirru fino all'ultimo" dichiara Santi.

In caso di vittoria di Schirru si inizia già a circolare il totonomi per la composizione della futura giunta e se Santi è già stato annunciato come vicesindaco, il nome dell'assessore uscente Silvano Montaldo pare essere nuovamente sul tavolo. Un'ipotesi che però non ha mai convinto Santi contrario agli assessori non di Savona e non eletti.

"Oggi la priorità è pensare a vincere, nel caso tratteremo questi argomenti. Non ne faccio una questione personale ma sostengo che la citta di Savona debba esprimere i suoi candidati alla carica di assessore. Problematiche comunque che valuteremo se vinceremo" ha specificato.

Il centrodestra per vincere deve recuperare il gap del primo turno, nel quale si erano attestati con 10 punti in meno in percentuale rispetto al rivale Marco Russo e dopo gli apparentamenti con Luca Aschei e il sostegno di Francesco Versace, è caccia grossa al voto degli astensionisti e di chi ha sostenuto il M5S.

"Aschei e Versace? Gli apparentamenti se possono servire a vincere ben vengano e non conosco il mondo 5 Stelle ma auspico che parecchi voti possano venire dalla nostra parte - ha concluso Santi - In caso di sconfitta non ho certa paura di stare all'opposizione, sono cresciuto in quel ruolo, ci sono stato per 25 anni senza ricoprire incarichi e farò il medesimo lavoro che ho sempre fatto al servizio della città con l'impegno di sempre".

Luciano Parodi

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium