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Solidarietà | 20 dicembre 2021, 19:44

Albenga, al parco Peter Pan arriva l’albero di Natale: è un dono del gruppo dei Cittadini Stanchi e Panfilo, aka Leone da tastiera

Un parco sempre più ben tenuto, grazie al lavoro dei ragazzi e delle ragazze con bisogni speciali dell’Anffas Non uno meno che hanno l’obbiettivo di renderlo vivo e ben frequentato

Albenga, al parco Peter Pan arriva l’albero di Natale: è un dono del gruppo dei Cittadini Stanchi e Panfilo, aka Leone da tastiera

Un albero di Natale addobbato per i bambini che frequentano il Parco Giochi Peter Pan di Albenga e per i ragazzi e le ragazze con bisogni speciali dell’Anffas che lo gestiscono, insieme al bar Non uno meno: è questo il dono del gruppo dei Cittadini Stanchi e Leone da tastiera per celebrare le feste 2021. “È un atto di riconoscenza per tutto ciò che fanno con grande impegno e un modo per colorare le giornate dei bimbi che vengono qui a giocare – commenta Angelo Pallaro, portavoce dei Cittadini Stanchi -. Vogliamo che il parco sia sempre più dei bambini, che qui hanno ampio spazio per giocare e correre e che, tendenzialmente, si possano eliminare le frequentazioni notturne che lo sporcano e danneggiano pesantemente”.

Un grande parco nel cuore della città di Albenga ben tenuto, con  quasi tutti i giochi recentemente ripristinati dal comune, dove i bambini possono divertirsi, i ragazzi possono giocare a basket e tutti possono consumare al bar Non uno meno, luogo di inclusione sociale che vede ragazzi e ragazze con disabilità impegnati in attività lavorative. “Un progetto iniziato qualche anno fa con l’ex assessora alle Politiche Sociali Simona Vespo e che anche l’attuale Amministrazione desidera continuare, perché è molto importante sia per queste persone che per la cittadinanza – spiega Marta Gaia, attuale assessora alle Politiche Sociali del comune di Albenga -. Inserendo i ragazzi con bisogni speciali in contesti lavorativi reali, possono apprendere regole di comportamento relazionale indispensabili e, allo stesso tempo, possono contribuire a stimolare delle riflessioni nei cittadini, abbattere il velo delle apparenze e delle etichette”, conclude Gaia.

Un progetto che ha tutte le carte in regola per avvicinare due parti dello stesso complicato mondo. “Il lavoro che queste persone si impegnano a svolgere ha un valore sociale enorme, volto a creare spazi occupazionali, funzionali, riabilitativi e abilitativi – conferma il presidente Anffas Luca Ansaldo – “Grazie al loro lavoro siamo riusciti a ridare alla cittadinanza uno spazio ricreativo all’aperto precedentemente divenuto poco vivibile”.

 “Abbiamo una convenzione con il comune, così, oltre a gestire il bar, ci occupiamo anche di tenere il parco pulito e manutenuto. Il tutto ad opera dei ragazzi disabili. Il progetto sopravvive grazie a un piccolo contributo del comune e le vendite effettuate al bar. Per questo è preziosa ogni singola presenza che consuma: è un grande riconoscimento del lavoro che stiamo svolgendo insieme, anche solo con un caffè si può finanziare un progetto che è l’evoluzione di ciò che può essere un servizio per persone disabili”.

“Il nome Non uno meno  viene proprio dalla tipologia del progetto, che non lascia nessuno indietro: interveniamo sia sulla disabilità intellettiva che sul disagio in senso lato e viene portato avanti con la collaborazione di enti e istituti scolastici – continua il presidente Anffas Albenga - . È difficile da sostenere economicamente, ma contemporaneamente importantissimo, perché la città ne ha bisogno”.

“Siamo molto grati all’interessamento dei Cittadini Stanchi e di Leone di Tastiera, che hanno donato l’albero e gli addobbi e poi lo hanno allestito con i ragazzi del progetto Non un meno e messo a disposizione di tutti i bambini che frequentano i parco. Dà un senso di rete, che è proprio ciò a cui aspiravamo”, conclude Ansaldo.

Gli spazi Non uno meno presso il Parco Giochi Peter Pan sono laboratori di inclusione, grazie anche a convenzioni con il Liceo G. Bruno e l’istituto professionale Elfo. I docenti di sostegno, in determinate giornate della settimana, lavorano con i loro alunni facendo laboratori di ceramica, cucina e diverse attività artistiche. Inoltre, a partire dal 15 gennaio partirà un progetto, grazie a un bando vinto dal Liceo G. Bruno, che vedrà coinvolte una trentina di persone tra studenti e docenti pranzare presso il bar del parco.

Un parco in continuo miglioramento, grazie anche agli studenti dell’Istituto di Agraria di Albenga, che presto si occuperanno di trapiantare erbe aromatiche e fiori  e all’interessamento da parte dei responsabili di una società di basket che regaleranno 2 canestri. Con il contributo del comune di Albenga, che si occuperà del rifacimento del fondo e della messa in sicurezza, il parco avrà anche un moderno spazio sportivo.

Maria Gramaglia

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