Pomeriggio in salsa valbormidese per Andrea Costa. Accompagnato dal direttore dell'Asl 2 Marco Damonte Prioli, il Sottosegretario alla Salute ha visitato l'hub vaccinale anti-Covid situato presso la scuola penitenziaria di Cairo Montenotte.
"La mia presenza vuole innanzitutto sottolineare la vicinanza dello Stato ai territori. Soprattutto è l'occasione per ringraziare ancora una volta il personale sanitario, i volontari e tutti coloro che oramai da due anni aiutano il paese ad affrontare questa pandemia" commenta il Sottosegretario Costa.
"E' un momento delicato dove dobbiamo ancora rispettare le regole e accelerare ulteriormente sulla campagna vaccinale. I dati su Savona ci dicono che abbiamo 16 ricoverati in terapia intensiva, di cui 15 sono cittadini non vaccinati. Questa situazione dovrebbe far riflettere chi ancora oggi è scettico nei confronti della vaccinazione. Il rischio è quello di tornare ad occupare i nostri ospedali non riuscendo più a garantire i servizi ordinari".
"Siamo di fronte ad un picco di contagi. Fortunatamente non vi è la solita proporzione per quanto riguarda gli ospedalizzati, ma è chiaro che se consideriamo che nel nostro paese ci sono ancora 5 milioni di cittadini non vaccinati, è ragionevole pensare che una quota di chi oggi si contagia non sia vaccinata. Per loro quindi il rischio di finire in ospedale è concreto".
Il sottosegretario è intervenuto anche sulla questione tamponi: "E' vero, in questi giorni c'è stata una pressione notevole sui territori. In parte dipeso anche dal momento: la voglia dei cittadini di essere tranquilli e garantire serenità con chi hanno condiviso le feste. Gli ultimi due provvedimenti che abbiamo approvato, ossia l'abolizione della quarantena per chi ha ricevuto la dose di richiamo e contestualmente l'estensione del super green pass che partirà dal 10 gennaio, penso che produrranno un effetto positivo".
"Domani c'è un Consiglio dei ministri importante - prosegue - Io prevedo che verranno approvate nuove regole come l'estensione del super green pass anche sui luoghi di lavoro, magari attraverso un percorso graduale. D'altronde dobbiamo mettere in campo ogni provvedimento che ci permetta di ridurre il più possibile la quota di non vaccinati e allo stesso tempo, proseguire questo percorso graduale di ritorno alla normalità. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti dagli italiani negli ultimi due anni".
"Per quanto riguarda le scuole, l'intenzione del Governo è di riaprire il 10 gennaio, garantendo e favorendo il più possibile la didattica in presenza. Ad oggi i dati relativi alla fascia di età 12-19 anni ci dicono che il 74% di questi ragazzi sono già vaccinati. Si tratta di un dato importante che cambia il quadro in positivo rispetto a qualche settimana fa. C'è poi la vaccinazione per i giovani, siamo all'undici per cento, ma è ovvio che la percentuale sia più bassa perché siamo partiti dopo. E' in corso un confronto con le Regioni per cercare di capire se c'è il margine per rivedere il sistema delle quarantene, una revisione però che tuteli di più la didattica in presenza".
"Credo che gennaio sarà ancora un mese complicato, l'obiettivo è quello di arrivare a convivere con questa pandemia in una situazione senza più morti e ospedalizzati" conclude Costa.






















