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Attualità | 09 marzo 2022, 10:00

I lavoratori di Tpl incrociano nuovamente le braccia: proclamato sciopero di 4 ore per lunedì 21 marzo

Lo scorso 25 febbraio la protesta dalla Provincia, diverse le criticità esposte all'azienda senza ricevere rassicurazioni

I lavoratori di Tpl incrociano nuovamente le braccia: proclamato sciopero di 4 ore per lunedì 21 marzo

Un nuovo sciopero di Tpl previsto per lunedì 21 marzo del personale viaggiante dalle 10.15 alle 14.15.

Questa la decisione unitaria della rappresentanza sindacale dei lavoratori che lo hanno così proclamato dopo che a più riprese non è stato trovato un accordo con l'azienda di trasporto pubblico locale su diverse criticità.

L'rsu aziendale lo scorso 17 gennaio aveva avviato la prima fase di procedure di raffreddamento e il 26 gennaio il primo tentativo di conciliazione aveva dato un esito negativo.

Il giorno successivo era stata attivata la seconda fase e il 22 febbraio era arrivata un'ulteriore fumata nera dopo un vertice svolto in Prefettura che aveva poi dato vita allo sciopero del 25 febbraio sfociato con un presidio davanti alla Provincia. La procedura di raffreddamento era stata attivata per la necessità di ristabilire i corretti livelli occupazionali per quanto riguarda il personale viaggiante, di officina, di rimessa-lavaggio rispettivamente di 15, 5, 3 unità; la necessità di ristabilire le condizioni di sicurezza attraverso investimenti nella manutenzione, il miglioramento delle condizioni precarie dei pneumatici e il montaggio dei separatori protettivi nei posti guida per i conducenti; la necessità di dotare il personale del reparto lavaggio di idonee dotazioni e dei tempi necessari per l’igienizzazione quotidiana degli autobus; la necessità di dotare l’azienda di una graduatoria realizzata tramite una selezione pubblica per l’assunzione del personale viaggiante; l'utilizzo degli autobus non utilizzati nei servizi di noleggio nei servizi integrativi scolastici; la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato; la cessazione delle assunzioni di personale già in pensione; la necessità di regolamentare i turni di guida per quanto riguarda i carichi di lavoro, le percorrenze, le soste, i trasferimenti, le competenze economiche; il ripristino dell'ufficio movimento deposito di Cisano sul Neva per supporto al personale e al servizio; la cessazione dell’utilizzo del personale reperibile dell’officina di Cisano sul Neva per la copertura dei turni di lavaggio.

Luciano Parodi

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