L’apertura di ambulatori "Flu Point" in ciascuna Asl per la gestione dei casi a bassa complessità legati al virus influenzale, oltre alla massima dotazione organica negli ospedali, l’aumento dei posti letto con l’attivazione di aree degenziali ad hoc sia per i pazienti covid sia per quelli provenienti dal pronto soccorso e una contestuale rimodulazione dell’attività di elezione delle sale operatorie, garantendo sempre gli interventi urgenti.
Sono solo alcune delle azioni previste nel piano predisposto dal sistema sanitario regionale per le prossime festività, che si preannunciano complesse a causa dell’impatto determinato dal virus dell’influenza e da un aumento dei contagi da Covid-19.
In particolare, nel savonese saranno attivati 21 nuovi posti letto nei pronto soccorso degli ospedali Santa Corona di Pietra Ligure (6), San Paolo di Savona (10) e presso la Riabilitazione estensiva residenziale dell’Ospedale di Comunità di Cairo Montenotte (5). Nei primi due nosocomi verranno quindi rinforzati gli organici a disposizione, mentre Asl 2nel suo complesso sarà soggetta al potenziamento degli interventi per la dimissione per i pazienti fragili ricoverati e, se necessaria, a una riduzione delle attività in elezione.
Gli ambulatori "Flu Point" nella nostra provincia saranno attivati presso gli ospedali di Albenga, in accesso diretto tutti i giorni con orario dalle 8 alle 20, e di Cairo Montenotte, dal 22 dicembre tutti i giorni dalle 14 alle 19, ma anche presso la sede Asl2 di via Collodi a Savona, sempre dal 22 dicembre tutti i giorni dalle 14 alle 19.
Raggiunto anche, a livello regionale, l’accordo con la Fimmg per garantire l’attività territoriale dei medici di medicina generale durante le giornate di sabato e festivi per contrastare l’iperafflusso di pazienti e ridurre gli accessi impropri nei pronto soccorso.
“Vi è una grande pressione sui pronto soccorso che è la combinazione tra una presenza di Covid che è stabile con lo straordinario arrivo della sindrome influenzale - commenta l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola - Sulla vaccinazione antinfluenzale la gente non ci ha ascoltato e questo ha portato ad affollare i pronto soccorso. Avere la febbre e qualche sintomo influenzale non necessariamente vuol dire trovare una risposta a pronto soccorso”.
“Cerchiamo di lasciare il pronto soccorso a chi ne ha effettivamente bisogno - aggiunge il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti - Creiamo una serie di punti di accesso per i cittadini che hanno l’influenza o mali di stagione, lavoriamo in filiera con la clinica universitaria del San Martino per aprire ulteriori punti sulla città. Cerchiamo di dare risposte appropriate ai bisogni dei cittadini”.
“Il quadro epidemiologico è caratterizzato da due anni di mancata circolazione di virus respiratori e il Covid ha cambiato il modo in cui impatta sia sulla comunità sia sui nostri ospedali”, dice Filippo Ansaldi, direttore generale di Alisa.














