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savonanews.it | 25 luglio 2023, 09:08

Punture di insetti, aghi di ricci di mare o tracine contati con meduse, un opuscolo dell'Asl spiega cosa fare

Estate stagione da passare all'aria aperta cci possono essere dei piccoli incidenti estivi ai quali l'Asl2 dedica un opuscolo che si può scaricare online dal sito Asl. Sono le punture di vespe e calabroni, meduse, ricci di mare o zecche

Punture di insetti, aghi di ricci di mare o tracine  contati con meduse, un opuscolo dell'Asl spiega cosa fare

L’opuscolo contiene semplici e preziosi consigli per prevenire o per affrontare in maniera adeguata i piccoli imprevisti che possono succedere durante le vacanze estive, senza usare rimedi della tradizione popolare. Nel caso di punture di api,vespe o calabroni il consiglio dei medici dell'Asl è raschiare l'ago con una lama smussata o un ago, senza usare pinzette o unghie; disinfettare poi la zona con amuchina, acqua ossigenata o euclorina e fare impacchi di ghiaccio. Ma se la persona punta è allergica è meglio rivolgersi al medico o all'ospedale. Pe rle zecche meglio non tentare di schiacciarle con le mani, né di rimuoverla tirandola dopo averla afferrata con le dita .

"È consigliabile – spiega l'Asl -ricorrere a delle piccole pinze con le quali afferrare e stringere la testa e le mascelle della zecca il più vicino possibile alla pelle. In alternativa un filo molto sottile può essere stretto anch’esso il più vicino possibile alla pelle. La trazione deve essere costante e non violenta, finché la zecca molla la presa. Se invece si è staccato l’addome ed è rimasta infissa la testa, questa va rimossa con un ago come si fa per le schegge, anche se a questo punto la zecca non è più pericolosa per la trasmissione di malattie. La zona va normalmente disinfettata".

Per i ricci di mare è consigliabile invece la disinfezione con acqua ossigenata. Gli aculei vanno asportati con un ago o, se sporgenti, con una pinzetta cercando di non spezzarli e raggiungendo l’estremità più profonda. Contro le vescicole causate dal contatto con le meduse bisogna invece usare acqua salata e possibilmente calda perché impedisce alle vescicole rimaste sulla pelle di scoppiare e rilasciare dell'altro liquido urticante, senza strofinare. Al contrario di quanto si pensa è sconsigliato disinfettare con ammoniaca, alcool o aceto, mentre è più utile un gel al cloruro d'alluminio.

Redazione

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