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Attualità | 18 gennaio 2025, 08:43

Albenga restituisce 456mila euro al Ministero: le palazzine incompiute in via Carloforte non sono più nella disponibilità del Comune

Il sindaco Riccardo Tomatis: “In questa vicenda, il nostro interesse è quello che si provveda nel più breve tempo possibile ad un recupero dell’area abbandonata”

Albenga restituisce 456mila euro al Ministero: le palazzine incompiute in via Carloforte non sono più nella disponibilità del Comune

Il Comune di Albenga restituisce al Ministero dell’Interno la somma di 455.943 euro a suo tempo erogati quale contributo destinato alla messa in sicurezza degli edifici in via Carloforte confiscati alla proprietà.

Si tratta di quelle palazzine che erano state cedute al Comune, ma successivamente passate ai creditori nell’ambito di un procedimento fallimentare, impedendo così la realizzazione degli interventi previsti, tra cui la rigenerazione dell’area, oggi in stato di abbandono.

La vicenda di queste palazzine “incompiute” risale agli anni 2000, quando era stato avviato l’intervento edilizio.  I progetti prevedevano la costruzione di 3 palazzine con circa 50 appartamenti, ma ne furono costruiti circa 80 di dimensioni inferiori rispetto a quelle previste dal piano in quella zona.

L’area è oggetto di una complessa vicenda giudiziaria fatta di fallimenti, lottizzazioni abusive, sentenze poi ribaltate, confische e impugnazioni. Poi, i “colpi di scena”. In seguito a una pronuncia giudiziaria, le palazzine andarono nella disponibilità del Comune, che aveva intercettato i fondi per i progetti di riqualificazione urbana dell’area. Tuttavia, una successiva sentenza ribaltò nuovamente la situazione. L’ultimo sviluppo riguarda la decisione della Corte di Appello di Genova, che con un’ordinanza ha restituito gli immobili ai privati, nello specifico a una società che aveva acquisito un credito dalla banca che, a suo tempo, aveva concesso il mutuo per l’operazione immobiliare. Quindi, ora la restituzione dei quasi 456milaeuro da parte del Comune ad Ministero è solo un atto formale. 

“In questa vicenda, il nostro interesse è quello che si provveda nel più breve tempo possibile ad un recupero dell’area abbandonata – commenta il sindaco Riccardo Tomatis -, vera e propria ferita aperta nel cuore della nostra bella città. Oltre alla tutela dei cittadini che avevano già versato il denaro per l’acquisto di alcuni appartamenti, che sono soggetti da tutelare, speriamo che in quella zona si possa arrivare a sviluppare anche progetti rivolti al sociale”.

Maria Gramaglia

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