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Attualità | 19 gennaio 2025, 13:24

Albenga, dopo 40 anni di carriera, il pediatra Maurizio Lanteri va in pensione: una vita dedicata ai piccoli pazienti

Appassionato scrittore di romanzi gialli, si dedicherà alla scrittura: “Ho già in mente una storia”

Albenga, dopo 40 anni di carriera, il pediatra Maurizio Lanteri va in pensione: una vita dedicata ai piccoli pazienti

Dopo 40 anni di carriera, il dottor Maurizio Lanteri va in pensione. Nato in un’antichissima famiglia ingauna, nello specifico della frazione di Campochiesa, Lanteri ha dedicato la sua vita alla cura e al benessere dei più piccoli, guadagnandosi la stima di generazioni di pazienti e colleghi.

“Non ho ancora realizzato che, dopo tanti anni, termino l’attività medica – racconta ai microfoni di Savonanews –. Ho iniziato nel 1985, dividendo il mio tempo tra il consultorio nella provincia di Imperia e il mio studio di pediatra di famiglia ad Albenga e Andora. Due anni fa, ho chiuso lo studio di Andora e nel mese di febbraio concludo definitivamente il mio percorso professionale”.

Maurizio Lanteri ha scelto di non intraprendere la carriera accademica o ospedaliera, preferendo il contatto diretto con i piccoli pazienti e le loro famiglie come pediatra di famiglia. “Dopo l’esperienza di dieci anni in ospedale, ho fatto questa scelta. Quello che mi ha colpito maggiormente è stato seguire intere generazioni: quando un papà che era stato mio paziente da neonato mi ha portato il proprio figlio, è stato un colpo. Ti fa veramente rendere conto del tempo che passa”.

Lanteri ha ricordi carichi di soddisfazioni. “Una delle mie prime pazienti di Andora, ha deciso di seguire le mie orme, diventando pediatra. È stato un onore poterla formare nei suoi primi passi nella professione, nel mio studio”.

Purtroppo, non sono mancati momenti duri. “Ho seguito molti casi di abuso su minori. La nostra è una posizione privilegiata per cogliere segnali di maltrattamento.  Oltre alle attività cliniche – spiega -, nella mia carriera mi sono dedicato anche ad altri ambiti. Ho avuto un ruolo attivo nel sindacato, sia a livello provinciale che regionale, occupandomi soprattutto di aggiornamento professionale attraverso eventi formativi. Inizialmente questi incontri si tenevano con cadenza annuale, ma in seguito, a causa della mancanza di fondi, sono diventati meno frequenti. Tra gli argomenti trattati, ho organizzato anche eventi sul riconoscimento precoce di maltrattamenti e abusi sui minori. Di recente, il concetto di maltrattamento si è ampliato includendo anche l’incuria e l’ipercura, quest’ultima meno nota ma altrettanto rilevante. L’ipercura si manifesta, ad esempio, con madri che portano ripetutamente i figli dal pediatra, convinte di individuare problemi inesistenti e insistendo per esami e accertamenti. Questo comportamento è sintomo di disagio e viene considerato una forma di maltrattamento psicologico, al pari di quello fisico. Purtroppo, casi di questo genere sono più frequenti di quanto si possa pensare”.

Fortunatamente, il dottor Lanteri ha seguito casi a lieto fine che ricorda con piacere. “Ricordo un caso oncologico individuato in tempo: il paziente è ora adulto e fuori pericolo. E una ragazzina che temevo avesse una malattia grave. Ero in vacanza, sentivo il medico del Gaslini più volte al giorno che avere notizie. Il disturbo si è rivelato qualcosa di curabile e, quando abbiamo avuto la certezza, abbiamo stappato virtualmente una bottiglia per festeggiare al telefono”.

Oltre alla cura dei piccoli pazienti, Lanteri, nel corso degli anni, ha coltivato la passione per la scrittura. Autore di romanzi gialli, molti dei quali scritti in coppia con Lilli Luini, il suo ultimo lavoro, L'oro del francese, è stato pubblicato due anni fa. Ora, con il pensionamento, continuerà a dedicarsi alla scrittura? “Ho bisogno di tempo e condizioni particolari per scrivere. Dalla seconda metà di febbraio mi dedicherò alla storia che ho in mente, per cui ho già raccolto diverso materiale”, conclude il pediatra albenganese.

Maria Gramaglia

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