Il Partito della Rifondazione Comunista di Savona ha celebrato il suo XII Congresso provinciale nella nuova sede di via Garroni, nel quartiere di Lavagnola. Un evento definito come "storico", essendo il primo congresso tenutosi in una sede di proprietà del partito, acquistata dalla Società di mutuo soccorso "Aldo Cailani", ex punto di riferimento per gli operai dell'ILVA.
"Quando scegliemmo di abbandonare la storica sede di via Rella, lo facemmo ovviamente a malincuore", spiega Marco Sferini, Presidente della Commissione provinciale per il Congresso, "ma i costi dell'affitto e le spese di manutenzione imponevano una drastica decisione".
Il congresso si è svolto in un clima di confronto acceso sulla linea politica da seguire nei prossimi anni, in particolare sul tema delle alleanze. Con 27 voti su 29 (più un astenuto), ha prevalso il documento presentato dal Segretario nazionale uscente Maurizio Acerbo, che propone una maggiore apertura al dialogo con le forze progressiste.
"Non vogliamo fare del PRC un partito autoreferenziale", sottolinea Sferini. "Vogliamo mantenere la nostra autonomia e il nostro carattere di partito modernamente anticapitalista, ma facendo valere questa peculiarità in un contesto più ampio".
Il congresso ha eletto i nuovi organismi dirigenti: Walter Surano è stato riconfermato Segretario provinciale, mentre Daniela Biggi continuerà nel ruolo di tesoriera. Il nuovo Comitato politico federale vedrà la partecipazione di rappresentanti dei tre circoli territoriali: "Silvia Poggi" di Savona, "Che Guevara" del Ponente e "Rosa Luxemburg" del Levante.
Franco Zunino rappresenterà la Federazione al Congresso nazionale, che si terrà a Montecatini Terme dal 7 al 9 febbraio.














