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Politica | 12 marzo 2026, 09:35

Varazze, la minoranza non partecipa al Consiglio. Il sindaco: "Dietro l'assenza le divisioni politiche?"

Pierfederici attacca: "Evidente come il progetto civico che stava alla base del loro accordo politico possa oggi essere entrato in una fase di forte difficoltà"

Varazze, la minoranza non partecipa al Consiglio. Il sindaco: "Dietro l'assenza le divisioni politiche?"

“Il Consiglio comunale di ieri sera è stato disertato da quasi tutti i membri della minoranza consiliare, ad esclusione di un solo consigliere, nonostante fossero poste all’ordine del giorno ben cinque interrogazioni presentate da due consiglieri di minoranza che avrebbero potuto ricevere risposte ai quesiti formulati”. 

A dirlo è il sindaco di Varazze, Luigi Pierfederici dopo che nella serata di ieri tutti i consiglieri di opposizione a parte l'esponente del gruppo Daniele De Felice hanno deciso di non partecipare alla seduta del parlamentino varazzino. 

Il primo cittadino ha fatto riferimento all'appello lanciato nei giorni scorsi del consigliere di Varazze Domani Giacomo Robello per trovare un candidato sindaco e di persone disposte a scendere in campo alle prossime elezioni comunali del 2027 opponendosi proprio al gruppo "Essere Varazze". 

 "Alla luce delle notizie politiche emerse negli ultimi giorni, nelle quali si è parlato apertamente di possibili candidature in vista delle prossime elezioni amministrative, riteniamo che le reali motivazioni dell’assenza possano essere ricercate proprio nel nuovo quadro politico che si sta delineando. È infatti legittimo pensare che le divisioni interne alla minoranza stiano portando, come strategia di facciata, a disertare i lavori del Consiglio Comunale, comportamento che per alcuni Consiglieri sta ormai diventando una consuetudine sempre più frequente". 

"La scusa dell’accesso agli atti, mai negato ma semplicemente regolamentato, come avviene in qualsiasi Comune correttamente amministrato, al solo fine di non generare ostruzionismo agli uffici - che ricordiamo lavorano per tutti i cittadini - e il continuo attacco agli uffici stessi, spesso accompagnato da dichiarazioni false che finiscono per denigrare e mistificare il lavoro del personale, non appaiono più motivazioni credibili. Tanto più se si considera che a riguardo proprio la minoranza si è rivolta agli organismi di controllo competenti senza che, da parte di questi, sia stato sollevato alcun rilievo sull’operato dell’amministrazione". 

"Alla luce delle recenti fughe in avanti di alcuni componenti del gruppo di minoranza, diventa, quindi, evidente come il progetto civico che stava alla base del loro accordo politico possa oggi essere entrato in una fase di forte difficoltà, se non addirittura di superamento. In questo quadro, presentarsi compatti in Consiglio Comunale potrebbe diventare motivo di evidente imbarazzo, proprio nel momento in cui emergono posizioni e prospettive politiche differenti all’interno dello stesso gruppo". 

"Resta comunque fermo un principio: il Consiglio comunale è il luogo istituzionale del confronto democratico e politico, dove ogni Consigliere è chiamato a rappresentare i cittadini che l’hanno eletto e a svolgere pienamente il proprio ruolo nato da una scelta personale di dedicare parte della propria vita al bene della Città che rappresentiamo. Un confronto che dovrebbe avvenire nelle sedi istituzionali e alla luce del sole, non nella piazza dei social network, che ormai sembrano diventare il solo terreno di polemica politica da parte di alcuni esponenti della minoranza", conclude il primo cittadino. 

Redazione

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