Un ordine del giorno urgente presentato dai gruppi di maggioranza ha diviso maggioranza e opposizione con il presidente del Consiglio, Franco Lirosi, che invita la maggioranza a "gestire meglio" queste situazioni.
In apertura della seduta del Consiglio comunale di oggi, la maggioranza ha presentato un ordine del giorno urgente per affrontare il tema dei disservizi ferroviari e delle infrastrutture autostradali.
"Abbiamo ritenuto urgente fare alcune valutazioni e richieste a Regione Liguria – hanno dichiarato i consiglieri di maggioranza – visto il preoccupante aumento dei ritardi e dei disservizi ferroviari che hanno colpito le nostre infrastrutture".
Il consigliere di opposizione Fabio Orsi ha contestato il principio dell'urgenza addotto dai consiglieri di maggioranza ed è toccato al presidente del consiglio, Lirosi, decidere se approvare la discussione dell'odg o meno.
"Questo odg poteva essere gestito meglio – ha detto Lirosi – siete invitati a gestire meglio in futuro queste presentazioni improvvise". Lirosi ha poi approvato l'odg, spiegando che "il dato di urgenza è dovuto al fatto che si discute oggi oppure al prossimo consiglio tra 30 giorni, quindi decido di accettarlo".
L’ordine del giorno è stato approvato dalla sola maggioranza (PD- Patto per Savona - Riformiamo Savona - Sinistra per Savona), e impegna la Giunta ad attivarsi presso i livelli istituzionali, regionali e nazionali, oltre che attraverso il coinvolgimento delle altre Amministrazioni comunali e delle categorie sociali ed economiche, al fine di promuovere le indispensabili azioni nei confronti dei gestori del servizio di trasporto ferroviario nonché dei concessionari delle tratte autostradali.
Inoltre, impegna l’Amministrazione a sottolineare l’importanza di un allargamento del tavolo di confronto sulla tematica anche agli enti amministrativi interessati dai disservizi, a Regione Liguria.
“Stupisce che neanche su questo tema – dicono i consiglieri di maggioranza – si sia riusciti a trovare una posizione unanime di tutto il Consiglio comunale. I gruppi di minoranza hanno incredibilmente sostenuto che il tema non fosse urgente (esprimendo parere contrario alla valutazione d’urgenza della pratica) e hanno scelto di non sottoscriverlo, e la quasi totalità della minoranza non ha neppure partecipato al voto. Dovranno spiegarlo ai pendolari".













