Martedì scorso, alla presenza del sindaco del comune di Borghetto Santo Spirito, si è svolto un incontro che ha visto la partecipazione dei famigliari dei pazienti ricoverati presso il centro residenziale assistenza disabili e centro diurno di Borghetto Santo Spirito e dei rappresentanti sindacali di FP Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl dei lavoratori della struttura.
"Insieme si è affrontata la proposta di esternalizzazione che la direzione generale dell'Asl 2 intende portare avanti e che trova la netta contrarietà sia dei rappresentanti dei famigliari che dei lavoratori", spiegano i sindacati e i familiari dei pazienti.
"Il servizio, che da sempre è un fiore all'occhiello nel settore dell'assistenza ai disabili, è nato nella sua storica sede dell'Istituto medico pedagogico di Toirano ed in seguito ha proseguito la sua attività presso l'attuale sede di Borghetto Santo Spirito, garantendo un'elevata qualità dell'assistenza agli utenti disabili, molti dei quali hanno trascorso la maggior parte della loro vita ricoverati in questa struttura".
"Negli anni si è stabilito un forte legame a livello umano e professionale tra pazienti e operatori. Questo ha determinato una profonda conoscenza da parte degli operatori dei bisogni assistenziali ed educativi di ogni singolo paziente e, di riflesso, una grande fiducia nel loro operato da parte dei famigliari, che riescono a confrontarsi proficuamente con ogni livello del servizio nella pianificazione delle attività educative e nella risoluzione di tutte le eventuali problematiche connesse", proseguono.
"Sotto questo aspetto è del tutto evidente come l'affidamento del servizio prospettato dalla direzione generale dell'Asl andrebbe a interrompere una continuità e una modalità assistenziale che si sono consolidate nel tempo e di cui beneficiano gli utenti della struttura, che, tra l'altro, vista la loro fragilità, potrebbero trovarsi del tutto disorientati di fronte a questo cambiamento".
"Una scelta che rischia inoltre di determinare anche una diminuzione dei minutaggi assistenziali che, in tutta la storia del servizio e proprio in relazione alla peculiarità degli utenti disabili, Asl 2 ha sempre scelto di garantire su livelli numerici e qualitativi alti. Per le ragioni sopra evidenziate, le parti intervenute all'incontro ritengono doveroso che vengano intrapresi tutti i percorsi e le soluzioni alternative possibili, utili a scongiurare l'esternalizzazione del servizio".
"A partire dalla ricontrattazione del canone di locazione, che Asl 2 considera troppo oneroso, ed eventualmente proseguendo nella ricerca di possibili altre strutture che sul territorio possano ospitare il servizio, mantenendo tuttavia la gestione diretta pubblica", concludono i sindacati. "Per chiedere un impegno vero e concreto in questa direzione, i rappresentanti dei famigliari dei pazienti e dei lavoratori hanno richiesto un incontro urgente al direttore generale dell'Asl 2".














