Emblema della produzione industriale locale che fu, dopo alcuni anni (un paio circa) in cui l'argomento era rimasto lontano dalla luce dei riflettori dell'agone politico, si torna a parlare del modello di P166 Piaggio.
Il velivolo dismesso, progettato e costruito nello stabilimento finalese oggi dismesso dopo il trasferimento delle attività a Villanova d’Albenga, era stato donato al Comune di Finale Ligure nel 2016. Negli ultimi anni non aveva ancora trovato una degna sistemazione, restando per un certo periodo nel porticciolo di Capo San Donato per essere poi trasferita, in modo da non essere alla mercé di chiunque, in una proprietà privata.
Ora è il gruppo "Impegno per Finale" di Andrea Guzzi a formalizzare una proposta all’Amministrazione finalese protocollando un ordine del giorno da discutere durante il prossimo Consiglio per la sua collocazione definitiva
“Il compianto assessore Casanova si era impegnato a riportare l'apparecchio nella sua Finale Ligure - spiega il gruppo di minoranza consiliare - Nel corso del 2023 sono stati fatte ipotesi progettuali preliminari da parte della precedente Amministrazione per un suo posizionamento in un'area del territorio che potesse essere rappresentativa, di gran visibilità, in mezzo alla Città e dedicato alla Città. In modo responsabile e costruttivo sottoponiamo all’attuale Giunta un’idea elaborata nel recente passato che potrebbe essere approfondita e sviluppata (con nuovi incarichi a professionisti e nuovi preventivi di spesa) per essere concretizzata nel prossimo futuro anche con l’aiuto di esperti dipendenti Piaggio (si stava già formando un gruppo di lavoro di ex dipendenti ora in pensione)”.
L'idea citata, nata “grazie anche ad un confronto con la Città e con l’allora maggioranza consiliare”, riguardava piazzetta Coseano. “In questo modo si riqualifica l’area oggi con evidenti problemi, si inserisce un simbolo finalese nelle immediate vicinanze dell’antico stabilimento aereonautico e sarà altresì ben visibile a tutti” spiega il gruppo proponente.
Insomma, una proposta formulata “in modo condiviso dall’intero Consiglio Comunale per il bene di Finale Ligure per avere perenne ricordo di una grande realtà che ha portato benessere e sviluppo per un secolo a numerosi finalesi”, con la speranza “che l’idea che si porterà avanti non sarà solo di una parte dell’assemblea finalese ma speriamo e confidiamo della sua interezza”.
















