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Politica | 14 febbraio 2026, 09:19

Rifiuti in Liguria: la Corte dei Conti contesta a Toti 178mila euro per la nomina di Monica Giuliano all'Arlir

L'ex governatore accusato di aver aggirato le norme sul pubblico impiego per affidare l'Agenzia dei rifiuti all'allora sindaca di Vado Ligure

Rifiuti in Liguria: la Corte dei Conti contesta a Toti 178mila euro per la nomina di Monica Giuliano all'Arlir

La Procura regionale della Corte dei Conti ha notificato un invito a dedurre all'ex presidente della Regione Liguria Giovanni Toti per un presunto danno erariale da 178mila euro, legato alla nomina di Monica Giuliano come commissaria dell'Agenzia regionale ligure per i rifiuti (Arlir).

Al centro della contestazione c'è la decisione, assunta nel 2023, di affidare l'incarico all'allora sindaca di Vado Ligure senza aver prima verificato la disponibilità di professionalità interne all'amministrazione regionale, come previsto dalla normativa sul pubblico impiego. I magistrati contabili, coordinati dal procuratore Roberto Leoni, ritengono inoltre che Giuliano non possedesse i requisiti di "comprovata esperienza in campo ambientale" richiesti dalla legge regionale 13/2023 che aveva istituito l'Agenzia. Nel curriculum dell'ex sindaca, secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'unico riferimento al settore ambientale sarebbe un riconoscimento ottenuto nel 2020.

La somma contestata corrisponde ai compensi percepiti dalla commissaria — pari a circa 125mila euro lordi annui, equivalenti al trattamento di un vicedirettore regionale — fino alla chiusura delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza. 

La nomina aveva suscitato polemiche fin dall'inizio. L'opposizione, in particolare il Pd, aveva denunciato quella scelta come un possibile "risarcimento politico" nei confronti di Giuliano per il suo sostegno al progetto — poi accantonato — di installare un rigassificatore nelle acque antistanti Vado Ligure. Un esposto alla Corte dei Conti era stato presentato dal centrosinistra, che lamentava anche la scarsa operatività della struttura commissariale, definita sostanzialmente un "contenitore vuoto" finanziato con risorse pubbliche.

La vicenda Arlir si è chiusa sul piano amministrativo a fine gennaio, quando la giunta guidata da Marco Bucci ha nominato Sergio Tommasini direttore dell'Agenzia, determinando la decadenza di Giuliano dall'incarico.

Toti respinge le accuse e annuncia le controdeduzioni, assistito dall'avvocato Riccardo Maoli. L'ex presidente rivendica la correttezza della nomina, ricordando che Giuliano ha superato le verifiche delle strutture regionali e vanta un'esperienza concreta nella gestione dei rifiuti maturata sia come presidente della Provincia di Savona sia come sindaca di Vado, territorio segnato dalle discariche di Boscaccio e Bossarino. 

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