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Politica | 13 marzo 2025, 10:18

Santa Corona, De Vincenzi e Liscio: "Siamo alle solite, si profila la chiusura del corso di laurea in fisioterapia"

Il sindaco e il consigliere comunale di Pietra Ligure: "Tagli sconsiderati, senza alcuna prospettiva di crescita, sono ormai una costante per la nostra sanità in generale"

Santa Corona, De Vincenzi e Liscio: "Siamo alle solite, si profila la chiusura del corso di laurea in fisioterapia"

“Siamo alle solite! Quando si tratta di sacrificare qualcosa in nome di non si sa quale strategia da parte di Asl 2 o Regione Liguria, Santa Corona risponde, o, peggio, deve rispondere, presente! Suo malgrado, naturalmente”. Esordiscono il sindaco di Pietra Ligure, Luigi De Vincenzi, e il consigliere delegato alla sanità e ai rapporti con l’ospedale Santa Corona, Giovanni Liscio.

“Sì, perché stavolta, nelle intenzioni degli amministratori, ci sarebbe la volontà di chiudere i corsi di laurea in fisioterapia nelle due sedi di Pietra Ligure e La Spezia, come riportato da un quotidiano alcuni giorni fa. Ci eravamo espressi a suo tempo in modo critico e negativo sulla soppressione del corso di laurea in infermieristica con sede a Santa Corona, che ha portato come unico effetto (al pari del numero chiuso) ad una progressiva e strutturale carenza di infermieri professionali. A Pietra Ligure, come in tutta Italia”, continuano De Vincenzi e Liscio.

“Tagli sconsiderati, senza alcuna prospettiva di crescita, sono ormai una costante per la nostra sanità in generale. Quello che starebbe per accadere con il corso di laurea in fisioterapia nella sede del nostro ospedale ha qualcosa di inspiegabile e inaccettabile per una ragione molto semplice: togliere questo tipo di formazione presso un presidio ospedaliero sede di DEA di secondo livello e sede di 'Trauma Center' è qualcosa di veramente paradossale. Negare la possibilità di compiere un percorso formativo, soprattutto nella parte più pratica, in un contesto dove la riabilitazione ha un valore assoluto e rilevante, è per noi una cosa inaccettabile. Tutto questo stride fortemente con l'esigenza di incrementare il numero dei professionisti specializzati in ruoli sanitari come questo”.

“Come amministrazione comunale, siamo assolutamente contrariati e chiediamo a chi ha la facoltà di compiere certe scelte di fare un passo indietro e, al contrario, incrementare gli accessi e le possibilità per i futuri professionisti del settore”, concludono il sindaco e il consigliere delegato. 

Redazione

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