Si avviano alla conclusione i lavori di riqualificazione del parco giochi di Garlenda, situato nel centro del paese, di fronte alla scuola. L'opera, voluta dal sindaco Alessandro Navone già dalla scorsa amministrazione, è stata avviata in piena campagna elettorale ed è finanziata tramite un mutuo di 150.000 euro.
A sollevare critiche sulla gestione del progetto è il consigliere comunale Luigi Tezel (Garlenda per Tutti), che denuncia le scelte economiche e progettuali dell'amministrazione.
"Il ripristino del parco giochi era urgente - afferma Tezel -. Dopo cinque anni di vuoto amministrativo, ci siamo ritrovati con cancelli divelti, giochi inutilizzabili e vegetazione incolta. Tuttavia, riteniamo che accendere un mutuo da 150.000 euro, a carico di tutti i cittadini, sia stato un errore. Con la metà della spesa si sarebbe potuto ottenere un ottimo risultato senza gravare sulle casse comunali".
Ma le critiche non si fermano al costo dell'opera. Secondo Tezel, la realizzazione del parco giochi presenta gravi lacune strutturali e di sicurezza: "Ci domandiamo: si sono davvero spesi 150.000 euro? La rete perimetrale non è stata sostituita con una cancellata in ferro, i cancelli di accesso sono facilmente scavalcabili e manca un impianto di videosorveglianza".
Un altro punto critico riguarda la scelta dei materiali. "Le aree gioco sono ricoperte di pietrisco a spigoli vivi anziché di pavimentazione antitrauma. Inoltre, nel giardino sono state installate bordature in ferro che emergono dal terreno di alcuni centimetri, costituendo un serio pericolo per i bambini".
Tezel denuncia anche la mancanza di attenzione per i bambini con disabilità, sottolineando l’assenza di accessibilità: "Un bambino in carrozzina come può muoversi su pietrisco di grandi dimensioni? Come può superare bordature di ferro che sporgono dal suolo?".
Il consigliere chiede un intervento immediato per correggere le criticità prima della conclusione dei lavori. "Serve una variante urgente per eliminare il pietrisco, installare pavimentazione antitrauma sotto tutti i giochi e rimuovere gli ostacoli pericolosi. Inoltre, è indispensabile dotare il parco di un sistema di videosorveglianza".
Infine, Tezel conclude con un appello all’inclusività: "Un parco giochi nel 2025 deve essere fruibile da tutti, senza discriminazioni. La solita scusa ‘a Garlenda non ci sono bambini in sedia a rotelle’ è inaccettabile. Il parco deve essere accessibile anche a turisti e visitatori. Non possiamo istituire una dogana all’ingresso del paese!".














