Sul "colpa di quelli di prima" ci hanno marciato un po' tutti. Lo diceva la giunta Caprioglio quando si è trovata a dover gestire l'eredità di un buco di bilancio che ha portato al piano di riequilibrio da "lacrime e sangue" per risanare le casse di Palazzo Sisto e salvare il Comune (e con il salvataggio di Ata).
Lo dice ora la giunta Russo sul piano di raccolta dei rifiuti porta a porta, approvato dalla precedente amministrazione, per calmare l'ira dei savonesi delle periferie che avranno i mastelli o i bidoni condominiali del porta a porta per conferire i rifiuti in orari stabiliti, mentre in centro ci saranno i cassonetti intelligenti.
Proprio su quest’ultimo punto interviene l'ex sindaca Ilaria Caprioglio."Perché in questo periodo di comprensibile malumore e disagio dei cittadini la risposta dell'attuale amministrazione sembra essere solo: 'Abbiamo ereditato il progetto dalla precedente amministrazione Caprioglio'?" attacca l'ex prima cittadina.
"Questa amministrazione e, probabilmente, la cittadinanza non conoscono le enormi difficoltà affrontate, in primis, dal compianto assessore Silvano Montaldo che non solo aveva risanato il bilancio del Comune, ma aveva lavorato in team a un delicato salvataggio di posti di lavoro e a un nuovo piano industriale. Un lavoro titanico riuscito, laddove in precedenza molte persone avevano fallito (chi ne ha voglia si legga la storia di ATA riassunta in questo articolo di Trucioli, ma online ne troverà altre)".
"Un lavoro titanico appunto, svolto nel bel mezzo di un piano di riequilibrio finanziario – prosegue Caprioglio – e di una pandemia che aveva messo a dura prova il servizio di raccolta rifiuti (rifiuti speciali delle persone positive e sanificazione poli o parchi gioco per citarne alcuni)". "Il lavoro di accompagnamento al 'porta a porta' in tutta la città, come da originario piano industriale, eravamo consapevoli sarebbe stato un altrettanto lavoro titanico e impopolare al quale, forse, in questi oltre tre anni l'attuale amministrazione poteva dedicarsi un po' di più, ma comprendo come la maggior parte delle energie siano state assorbite dalla candidatura di Savona Capitale della Cultura".
Caprioglio puntualizza come alcuni successi fossero stati portati a casa dalla sua amministrazione."E riflettendo sui 'contenitori' di Savona Capitale della Cultura penso: perché l'attuale amministrazione non ha mai dichiarato che i progetti o i finanziamenti per Palazzo della Rovere, per il Complesso del San Giacomo, per la struttura di piazza Eroe dei Due Mondi, per Villa Zanelli, il masterplan per la riqualificazione del waterfront di Levante sono stati ereditati dalla nostra amministrazione?"
"Tornando al 'porta a porta', rammento ancora le parole dell'assessore Silvano Montaldo: 'Sarà un lungo lavoro di accompagnamento dei cittadini, durerà anni e bisognerà impiegare tempo, risorse, fatica. Prenderemo molti "schiaffoni", sarà impopolare, ma noi siamo abituati a compiere scelte impopolari, ma necessarie, come quella che ha permesso di risanare i conti della città'".
"Ancora una volta, Silvano, amico caro, avevi ragione e sono convinta che con la tua competenza, la tua pacatezza, la tua umiltà, forse le cose sarebbero andate in modo leggermente diverso".














