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Attualità | 15 maggio 2025, 10:50

Criticità infrastrutturali portuali, la Filt Cgil rimarca: "Rischia di aggravarsi ulteriormente una situazione già delicata"

Diverse le proposte esposte dal sindacato da tempo: incremento urgente del trasporto ferroviario, ripristino delle Funivie e utilizzo di un'area in Val Bormida per dar vita ad una sorta di retroporto

Criticità infrastrutturali portuali, la Filt Cgil rimarca: "Rischia di aggravarsi ulteriormente una situazione già delicata"

Le criticità infrastrutturali legate al porto di Savona e Vado sono un tema che da tempo tiene in apprensione gli addetti ai lavori e le organizzazioni sindacali. Proprio la Filt Cgil di Savona ha rimarcato la problematica facendo presenti alcune soluzioni già paventate da anni. 

"Da tempo rimarchiamo l’urgenza di efficientare le infrastrutture a servizio del porto di Savona-Vado, per ricercare soluzioni immediate che rispondano adeguatamente alle esigenze di movimentazione e trasporto delle merci in arrivo - dicono dal sindacato - I limiti infrastrutturali del territorio, già noti da tempo, si sono evidenziati nuovamente nelle ultime settimane, con l’incremento dei traffici del porto, e hanno causato notevoli criticità nel trasporto su gomma, come si evince dalle dichiarazioni rilasciate dai soggetti interessati agli organi di stampa. Con l’avvicinarsi del periodo estivo e l’aumento del traffico anche ai fini turistici, rischia di aggravarsi ulteriormente una situazione già delicata".

Linea Savona-Alessandria, ripristino delle Funivie e utilizzo di un'area in Val Bormida per dar vita ad una sorta di retroporto. 

"Per evitare che il problema infrastrutturale limiti lo sviluppo del porto, come Segreteria Provinciale abbiamo da tempo sollecitato i soggetti interessati, sostenendo la necessità di un incremento urgente del trasporto ferroviario ad integrazione del trasporto su gomma. Il Terzo Valico, opera individuata per dare soluzione alle esigenze del territorio per il trasporto di merci e viaggiatori, è ancora in fase di realizzazione, senza scordare che è collegato al capoluogo savonese da una linea ferroviaria costiera già satura - continuano dalla Filt Cgil - La nostra proposta, semplice, a basso costo economico, di notevole impatto in termini di redditività e finalizzata a dare una risposta immediata agli incrementi dei traffici portuali, sta ancora aspettando una risposta: avevamo infatti suggerito anche l’utilizzo della linea ferroviaria Savona-Alessandria, in perfetta efficienza e ampiamente sottoutilizzata, che in poco più di un’ora consentirebbe alle merci di raggiungere lo scalo piemontese e di qui essere indirizzate verso i grossi centri intermodali lombardo-veneti. Lo scenario ferroviario che auspichiamo, che si accompagnerà sempre al trasporto su gomma e al necessario ripristino dell’infrastruttura funiviaria, diventa anche il veicolo per sfruttare le opportunità di banchine remote che la Val Bormida potrebbe offrire a 25 chilometri dal porto: i parchi ferroviari di S. Giuseppe di Cairo e Carcare potrebbero costituire un piccolo retroporto, insieme al Parco Doria di Savona, oggi fortemente ridimensionato rispetto al passato".

"La mancanza di soluzioni infrastrutturali che rispondano nell’immediato all’incremento dei traffici, potrebbe incidere negativamente sullo sviluppo portuale e occupazionale del territorio, che come Sindacato non possiamo accettare" concludono.

Luciano Parodi

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