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Al Direttore | 23 giugno 2025, 17:47

"100 passi costati una multa da 342 euro". La storia di una madre e sua figlia disabile

I posti auto vicino al bar dove la donna di 82 anni riesce a portare la figlia di 60 anni con seri problemi motori sempre occupati. Allora la donna ha optato per la sosta affianco, fino all'intervento della polizia locale

"100 passi costati una multa da 342 euro". La storia di una madre e sua figlia disabile

"Gentile Direttore,
le vorrei raccontare una storia. C’è una signora di 82 anni che vive ad Albissola Marina. È una signora sorridente e scherzosa, saranno le origini romagnole, ma ha un grande dolore: una figlia di 60 anni disabile al cento per cento, epilettica, sovrappeso, che non parla e non capisce.
Da 60 anni le vedi camminare in un’unica forma distinta, la loro vita è simbiotica, anche perché la disabile, S., fa fatica a camminare, e questa signora forte e determinata la accompagna quasi tutte le mattine in un piccolo bar del centro, dove scambia due parole con le altre signore. Questa è la sua unica uscita giornaliera, massimo un’oretta e mezza.
Cento passi – come quelli di Peppino Impastato – per arrivare dalla macchina al bar. Cento passi che per loro sono mille, lenti e faticosi, e ad ogni passo la ragazza potrebbe accasciarsi per un attacco di epilessia.
I parcheggi per disabili nella piazza dove di solito parcheggia sono due. Perennemente occupati, cosicché questa mamma parcheggia a fianco a loro, in uno spazio agevole perché tutti possano muoversi.
La settimana scorsa la polizia municipale le ha fatto una multa di €342,00 più decurtazione di 4 punti sulla patente.
Era in divieto? Sì. Ma lei non può andare in giro a cercare un altro parcheggio, perché ogni passo in più è fatica immensa. Ci vorrebbe una sana tolleranza, per chi non dà alla fine fastidio a nessuno. Forse un po’ più di umanità per una donna che da anni ha come unico svago questi 100 passi.
Invece i nostri guerrieri di quartiere hanno solertemente svolto i loro compiti. Facciamo cassa, a prescindere da chi multiamo.
La mia lettera è amara e denuncia chi, invece di aiutare le fasce deboli, le penalizza. Ci è stato risposto di cercare un altro bar (ad Albissola è praticamente impossibile parcheggiare di fronte a qualunque altro bar, e poi, potremmo poter scegliere noi?), oppure di lasciare la disabile sola (!!) e andare a parcheggiare da un’altra parte… Io sono senza parole.
A proposito, le donne in questione sono mia mamma e mia sorella.

Grazie,
M. C."

Lettera firmata

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