Dopo cinquant’anni si sono ritrovati in quei di Valdinferno, bellissima valle a pochi chilometri da Garessio, i “bambini” che frequentavano la colonia estiva organizzata dalla Parrocchia N.S. Assunta di Leca d’Albenga e dal suo mitico Don Luciano coadiuvato da Suor Assunta e Suor Flavia.
Un’emozione incredibile su un’idea di Rossana Salvatico che ha capitanato il gruppo tramite una chat ed è riuscita a radunare una ventina di quei bimbetti che all’epoca, tra gli anni ‘68 e ‘85 circa, venivano portati dai genitori per un mese “a cambiar aria” come si diceva in allora, muniti di Superga, KWay e manite, ricordi spensierati dove anche la malinconia che la sera li assaliva ora è ricordata con un sorriso, il temporale e la grandinata che li sorprese ai pratoni come un banale contrattempo e i tanto odiati panini con la Simmental un motivo di risate.
Una giornata partita con una passeggiata tutti insieme per ritrovarsi, dove lo spirito solidaristico della montagna si è subito ricreato tra nebbiolina e sprazzi di sole; anche un’abitante di una malga - la signora Anna - ne è stata coinvolta tant'è che ha preparato il caffè per tutti; tornati indietro tutti insieme a mangiare sulla scalinata a fianco al refettorio. I ricordi di un mondo che non esiste più dove i bambini imparavano a crescere indipendenti, dove si sopravviveva senza l’acqua calda, il bagno in camera, la TV e il telefonino in mano, dove a scandire la giornata erano l’alza bandiera e l’ammaina bandiera durante i quali struggenti canti facevano commuovere anche i più “grandi”, il falò, la sveglia alle 4.30 per andare all’Antoroto, il lavare i propri panni e la propria persona alla fontana gelida, fare amicizia in modo naturale, chiacchierando, giocando insieme, dormendo nella stessa camerata (rigorosamente divisi maschi da femmine), aiutandosi nelle difficoltà.
A ricordo dell’evento l’artista Marilena Milani ha fatto firmare a tutti i presenti una targa in terra rossa che verrà cotta e appesa nel muro sotto la chiesa a ricordo della giornata. E per finire il caro don Paolo Pozzoli, anche lui, per anni, ospite della colonia, ha officiato la Messa.
Insomma una giornata magnifica, da ricordare per tutti, da ripetere magari non tra altri cinquant’anni.




















