"Durante il Consiglio comunale che si è svolto ieri a Ceriale in un clima ad alta tensione, la maggioranza ha subìto una doppia spaccattura: il sindaco Marinella Fasano ha motivato e confermato il ritiro delle deleghe ai consiglieri Nadia Ligustro e Marcello Stefanì mentre l'assessore Barbara De Stefano ha avocato a sè il ruolo di capogruppo della lista "Ceriale Ceriale" con l'appoggio del presidente del Consiglio comunale Nadia Viglizzo, degli assessori Gianbenedetto Calcagno, Daniele Gaglioti e del consigliere Maurizio Raineri esautorando il vice sindaco Luigi Giordano che si era schierato dalla parte di Ligustro e Stefanì creando così un gruppo critico nei confronti del sindaco e dei suoi sostenitori. Il successivo abbandono dell'aula consiliare da parte di Giordano, Ligustro e Stefanì è stata la ciliegina sulla torta che ha sancito una rottura definitiva con il sindaco Fasano e gli altri consiglieri che compongono la maggioranza". Ad affermarlo è Fabrizio Marabello, membro della direzione nazionale e coordinatore di Savona e provincia del Movimento Indipendenza.
"Aldilà del teatrino politico messo in atto dai protagonisti di questo dramma shakesperiano (basato più su questioni personali che politiche), la nostra convinzione è che questo conflitto interno nella maggioranza non sarà risolvibile e pertanto si ripercuote a sfavore dei cittadini cerialesi che, di fatto, si ritrovano con un'amministrazione comunale che non è più in grado di governare. Questa maggioranza ha fallito sia sul piano politico che amministrativo per la totale mancanza di progettualità e di una visione concreta sul futuro della città".
"Ceriale, oltre a essere un attesa di opere importanti, che potrebbero risollevare il tessuto economico e sociale del territorio, ha anche seri problemi di degrado urbano, di sicurezza e di decoro - conclude - Alla luce di questa situazione penosa che vede una maggioranza ormai agonizzante, riteniamo che rimanga da fare una cosa sola: dimissioni immediate del sindaco, della giunta e dei consiglieri di maggioranza".














