"Ancora una volta il consigliere di minoranza De Vecchi sceglie la strada dei comunicati stampa e delle polemiche anziché quella del confronto nelle sedi istituzionali. Una scelta che appare finalizzata più a creare allarmismo che a informare correttamente i cittadini. Sorprende che chi ha partecipato alla Iª Commissione Consiliare del 19 giugno sostenga oggi di non conoscere un iter che è stato illustrato in modo dettagliato e trasparente".
Ad affermarlo è il vice sindaco e presidente della 1ª commissione, Massimo Marini, che replica al gruppo di opposizione "Insieme per Carcare".
"La procedura seguita dall’Amministrazione è stata chiara fin dall’inizio. In assenza della validazione del nuovo Piano Economico Finanziario da parte di ARLIR (Agenzia Regionale Ligure per i Rifiuti), il Comune ha approvato le prime due rate di acconto utilizzando le tariffe dell’anno precedente. Una scelta responsabile, adottata per evitare ritardi nell’emissione degli avvisi e consentire ai cittadini di beneficiare nei tempi previsti del bonus sociale".
"Il saldo è stato volutamente rinviato in attesa della validazione della predisposizione tariffaria 2026-2029, che sarà sottoposta al Consiglio Comunale nella seduta del 30 luglio. Parlare oggi di “sorpresa” significa ignorare quanto spiegato nelle Commissioni oppure scegliere deliberatamente di raccontare una realtà diversa da quella dei fatti - aggiunge - È altrettanto scorretto attribuire gli adeguamenti tariffari a presunti errori di programmazione dell’Amministrazione. Gli aumenti non dipendono da decisioni del Comune né dall’introduzione di nuovi servizi, ma esclusivamente dall’incremento dei costi sostenuti dal gestore SAT e dai criteri di aggiornamento previsti da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), validi per tutti i Comuni italiani".
"Colpisce inoltre che si parli di “superficialità” nelle risposte dell’Amministrazione quando il Consigliere De Vecchi partecipa ormai da tempo alle Commissioni quasi esclusivamente da remoto e, in più di un’occasione, perfino durante gli spostamenti in automobile, con evidenti problemi di collegamento. È legittimo chiedersi se una partecipazione di questo tipo consenta davvero di seguire con l’attenzione necessaria argomenti complessi come quelli relativi al bilancio e alla fiscalità locale".
"Ancora più significativo è il fatto che il Consigliere fosse assente al Consiglio comunale del 22 giugno, la sede istituzionale nella quale avrebbe potuto avanzare osservazioni, chiedere chiarimenti e confrontarsi apertamente con l’Amministrazione. È difficile rivendicare trasparenza e dialogo quando si rinuncia a partecipare proprio ai momenti in cui le decisioni vengono discusse e assunte", prosegue.
L’amministrazione comunale continuerà a lavorare con serietà, trasparenza e senso di responsabilità, assumendo decisioni nell’interesse della comunità e nel rispetto delle normative vigenti. Ai cittadini devono essere forniti fatti, non ricostruzioni parziali o polemiche costruite per ottenere visibilità. La minoranza ha tutto il diritto di svolgere il proprio ruolo di controllo e di critica. Tuttavia, tale ruolo acquista credibilità quando è esercitato con presenza, approfondimento e rispetto della verità dei fatti, non attraverso dichiarazioni che alimentano confusione e preoccupazioni infondate. L’Amministrazione resta disponibile al confronto, ma respinge con fermezza ogni tentativo di trasformare una procedura amministrativa ordinaria in un caso politico costruito ad arte", conclude il vice sindaco.














