L'intervento del ministro Pichetto Fratin , con la dichiarazione che il rigassificatore non arriverà in Liguria,dopo la grande mobilitazione dei cittadini, ha fatto torare un sospiro di sollievo al territorio, anche se si attengo un atto ufficiale.
"Le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente- afferma Jan Casella, Consigliere Regionale AVS per la provincia di Savona, vicepresidente della Terza Commissione Regionale “Attività produttive, Cultura, Formazione e Lavoro”- fanno pensare a una definitiva archiviazione del progetto per realizzare un rigassificatore nella nostra provincia. Il merito è tutto dei savonesi che hanno messo in piedi una lotta intelligente, costante, pacifica e senza sconti".
"Un movimento che ha coinvolto tantissimi, dal mondo della scuola agli amministratori (in primis il sindaco di Quiliano, Nicola Isetta), dal sindacato agli albergatori, dalle associazioni a molti partiti. Questa costanza ha spinto il centrodestra ligure a una clamorosa giravolta. Per ripartire, la nostra provincia ha bisogno di altro. Di una reindustrializzazione ecocompatibile nelle aree dismesse. Di un turismo destagionalizzato. Di sanità e servizi adeguati, che permettano una vita migliore in questa splendida terra".
"Tutti i comuni savonesi possono tirare un sospiro di sollievo- conclude - Le ricadute sarebbero state negative anche per il turismo del ponente: fin dall’inizio, come consigliere comunale di Alassio, mi sono impegnato per bloccare questo progetto. La lotta contro il rigassificatore è un esempio: ora è necessario lo stesso sforzo per bloccare la proposta di costruire un inceneritore sui nostri territori".














