Ponte sul Quiliano e allerte meteo, confronto tra ANAS e i Comuni di Savona, Vado e Quiliano. Al centro dell’incontro, avvenuto oggi 20 agosto, la gestione delle chiusure precauzionali e la possibilità di modulare i provvedimenti in base all’effettiva evoluzione delle condizioni meteorologiche. Per l’allerta arancione prevista questa notte è stata disposta la chiusura del ponte, mentre si lavora a un sistema di monitoraggio e valutazione che possa consentire, quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno, anche eventuali riaperture nelle ore diurne.
L'incontro è stato finalizzato ad approfondire e chiarire alcuni aspetti relativi alle attività in corso e alle successive fasi di cantierizzazione dell’infrastruttura.
Nel corso della riunione, le amministrazioni di Vado, Quiliano e Savona hanno preso atto delle informazioni fornite da ANAS sullo stato delle attività, sulle modalità operative previste e sulle diverse fasi che interesseranno l’infrastruttura. In particolare, ANAS ha chiarito che le modalità previste per la gestione delle eventuali situazioni di emergenza connesse alle lavorazioni non determinano ulteriori problematiche di carattere idraulico.
Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione delle situazioni di allerta meteo e degli eventuali scenari di emergenza. ANAS ha spiegato che, qse le condizioni meteo lo rendessero necessario, il ponte potrà essere temporaneamente chiuso in via precauzionale, con l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza. In questo quadro, in considerazione dell’allerta arancione prevista per questa notte, è stata disposta in via precauzionale la chiusura del ponte.
Parallelamente, è in corso un approfondimento per definire una gestione più puntuale delle diverse fasi di allerta. L’obiettivo è valutare la possibilità, anche in presenza di allerta arancione o rossa, di modulare le eventuali chiusure sulla base dell’effettiva evoluzione degli eventi, attraverso un monitoraggio congiunto e una costante verifica delle condizioni di sicurezza.
In particolare, qualora le condizioni lo consentano, si sta valutando la possibilità di prevedere anche riaperture temporanee, soprattutto nelle ore diurne, evitando automatismi e collegando le decisioni all’effettiva situazione meteorologica e alle condizioni di sicurezza dell’infrastruttura.
Anche negli scenari di chiusura sarà garantito, secondo le modalità di sicurezza previste, il transito dei mezzi di emergenza e di soccorso. ANAS garantirà inoltre adeguati presidi e attività di sorveglianza, così da consentire un monitoraggio costante dell’evoluzione delle condizioni.
Le amministrazioni intererssate hanno inoltre evidenziato la necessità di definire un coordinamento specifico per il trasporto pubblico, in modo da gestire in maniera ordinata gli eventuali scenari di chiusura e ridurre, per quanto possibile, i disagi per cittadini e pendolari.
Un ulteriore approfondimento riguarderà la gestione della viabilità alternativa in caso di chiusura, con particolare attenzione all’individuazione di soluzioni che evitino di sovraccaricare arterie già interessate da altre criticità e consentano di indirizzare prioritariamente i flussi verso la viabilità principale e le strade di scorrimento maggiormente idonee.
I chiarimenti forniti nel corso dell’incontro rappresentano un passaggio importante, anche alla luce della natura dell’intervento, nato dalla necessità di affrontare una situazione di emergenza strutturale e gestito dagli enti competenti. Proprio per questo, i tre Comuni ritengono fondamentale che, nella prosecuzione delle attività, sia assicurato un coinvolgimento costante delle amministrazioni locali, chiamate a gestire direttamente le ricadute sulla viabilità, sul trasporto pubblico e, più in generale, sulla quotidianità delle comunità interessate.
L’auspicio condiviso è quindi che il dialogo e la collaborazione proseguano in maniera continuativa, consentendo ai territori di essere tempestivamente informati e coinvolti nelle decisioni che possono avere conseguenze sulla mobilità e sull’organizzazione locale.
I tre Comuni e ANAS hanno infine condiviso l’opportunità di mantenere un confronto costante e puntuale, attraverso incontri di aggiornamento dedicati, per condividere tempestivamente eventuali cambiamenti, l’evoluzione delle attività e le conseguenti misure organizzative.
L’obiettivo comune resta quello di garantire sicurezza, coordinamento e corretta informazione, limitando per quanto possibile l’impatto delle attività sulla mobilità e sulla vita quotidiana dei territori interessati.














