“Esprimiamo con forza il nostro sconcerto e disappunto per l’annunciato arrivo della M/N SLNC Severn, che, secondo informazioni attendibili, potrebbe trasportare materiale bellico destinato a Israele”.
A affermarlo in una nota sono i lavoratori dei Rimorchiatori di Savona-Vado, che aggiungono: “Considerata la gravità del contesto internazionale e le conseguenze umanitarie che un simile carico potrebbe causare, riteniamo inaccettabile che il porto di Savona-Vado venga utilizzato come punto di transito per armamenti diretti a scenari di guerra. Per motivi etici, di sicurezza e di responsabilità civile, comunichiamo pertanto la ferma decisione di non procedere con l’ormeggio della suddetta nave”.
“Il nostro impegno professionale è volto a garantire la sicurezza della navigazione e delle comunità portuali, non a facilitare operazioni che possano contribuire ad alimentare conflitti armati e sofferenze umane”.
“Invitiamo l’Autorità portuale e le istituzioni competenti a prendere posizione su questo grave episodio e a garantire che il porto di Savona-Vado non diventi uno strumento di transito per traffici incompatibili con i principi di pace, sicurezza e tutela dei diritti umani”, concludono i lavoratori.














