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Attualità | 26 settembre 2025, 10:19

M/N SLNC Severn, i lavoratori dei Rimorchiatori di Savona-Vado: "Il porto non deve diventare un punto di transito per armamenti"

"Invitano l'Autorità portuale e le istituzioni a intervenire affinché il terminale non diventi un punto di transito per traffici incompatibili con pace, sicurezza e diritti umani"

M/N SLNC Severn, i lavoratori dei Rimorchiatori di Savona-Vado: "Il porto non deve diventare un punto di transito per armamenti"

“Esprimiamo con forza il nostro sconcerto e disappunto per l’annunciato arrivo della M/N SLNC Severn, che, secondo informazioni attendibili, potrebbe trasportare materiale bellico destinato a Israele”.

A affermarlo in una nota sono i lavoratori dei Rimorchiatori di Savona-Vado, che aggiungono: “Considerata la gravità del contesto internazionale e le conseguenze umanitarie che un simile carico potrebbe causare, riteniamo inaccettabile che il porto di Savona-Vado venga utilizzato come punto di transito per armamenti diretti a scenari di guerra. Per motivi etici, di sicurezza e di responsabilità civile, comunichiamo pertanto la ferma decisione di non procedere con l’ormeggio della suddetta nave”.

“Il nostro impegno professionale è volto a garantire la sicurezza della navigazione e delle comunità portuali, non a facilitare operazioni che possano contribuire ad alimentare conflitti armati e sofferenze umane”.

“Invitiamo l’Autorità portuale e le istituzioni competenti a prendere posizione su questo grave episodio e a garantire che il porto di Savona-Vado non diventi uno strumento di transito per traffici incompatibili con i principi di pace, sicurezza e tutela dei diritti umani”, concludono i lavoratori.

Redazione

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