"Nel corso dell’ultima allerta meteo di livello arancione diramata per la Provincia di Savona, che segnalava precipitazioni intense, vento forte e rischio di allagamenti e mareggiate, il Comune di Cengio ha scelto di non chiudere le scuole fino alla mattina del 22 settembre, comunicando la decisione alle famiglie solo alle ore 7:30. Una scelta che ha suscitato forti critiche da parte di genitori e personale scolastico, soprattutto se confrontata con quanto fatto in altri comuni del savonese, dove le amministrazioni avevano disposto la chiusura preventiva di tutti gli istituti scolastici già dal giorno precedente. Una decisione tardiva e confusa". Ad affermarlo è il Pd Cengio.
"Cengio è tra quei comuni che, in via preliminare, hanno deciso di non sospendere le attività scolastiche, lasciando che la giornata si avviasse regolarmente, salvo poi comunicare la chiusura all’ultimo minuto. La domanda che ci poniamo è: perché? Se la scelta dell’amministrazione è stata legata a valutazioni locali, sorge il dubbio che, dopo quasi dieci anni di governo cittadino, non si sia ancora compresa appieno la vulnerabilità idrogeologica del territorio cengese — vulnerabilità che non può certo essere ritenuta inferiore rispetto a comuni limitrofi come Cairo Montenotte o Carcare, dove si sono effettivamente verificati danni e criticità dovuti al maltempo".
"Se invece la volontà era quella di evitare disagi alle famiglie nel caso in cui il fenomeno si fosse rivelato meno intenso del previsto, possiamo affermare che si è trattato di pura fortuna: i danni e i disagi nei comuni vicini dimostrano che il rischio era concreto e andava gestito con maggiore cautela. Famiglie e personale scolastico lasciati nell’incertezza. Molte famiglie hanno espresso forte disappunto per la gestione della situazione: bambini lasciati ad attendere scuolabus mai arrivati, comunicazioni arrivate troppo tardi, e insegnanti costretti a muoversi in condizioni meteo difficili senza una chiara indicazione su come comportarsi", proseguono i Dem.
"La decisione tardiva ha generato confusione, messo a rischio la sicurezza e dimostrato l’assenza di un piano di comunicazione efficace e tempestivo. Sottovalutare un’allerta arancione e mantenere le scuole aperte non è un atto neutro: si tratta di una scelta che comporta responsabilità precise in caso di incidenti o danni. Le condizioni della viabilità locale — con strade soggette ad allagamenti o caduta di alberi —, le difficoltà negli spostamenti di studenti e personale e le possibili conseguenze legali per l’amministrazione in caso di infortuni sono aspetti che devono essere valutati con la massima serietà. È necessaria una svolta nella comunicazione e nella prevenzione".
"Auspichiamo che il sindaco di Cengio si impegni, da oggi in avanti, a garantire: comunicazioni preventive chiare e tempestive, non messaggi dell’ultima ora; un piano di gestione del rischio meteo basato su dati concreti, non su aspettative ottimistiche; e soprattutto una maggiore attenzione alla sicurezza delle famiglie e del personale scolastico, che deve essere sempre la priorità", concludono dal Pd Cengio.














