Arriva dal gruppo consiliare di minoranza “SìAmoMillesimo” una denuncia circa la situazione del borgo valbormidese che, nonostante sia inserito nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, secondo l'opposizione sarebbe sempre più segnato dal declino commerciale e dal disinteresse amministrativo.
“Diverse sono le realtà commerciali che negli ultimi tempi hanno chiuso i battenti e le motivazioni esulano dalla capacità e dalla gestione dei loro titolari ma sono da ricercare tristemente nella sempre minore attrattività del nostro Comune”, si legge nella nota del gruppo. Con una precisa accusa, ossia quella di un paese “che si presenta trascurato, sporco, lasciato a sé stesso, non appetibile”.
Una situazione che, sostengono, genera nei turisti “delusione e spaesamento dalla pochezza di ciò che offre dal punto di vista pratico”, anche a fronte di “nessuna informazione turistica degna di questo nome, sporcizia ed erbacce ovunque, edifici storici chiusi”.
I consiglieri non risparmiano attacchi all’attuale Amministrazione rea, secondo il loro giudizio, di “ignorare del tutto le grandi potenzialità di Millesimo, noncurante dei vari settori tra cui quello relativo al turismo e alla cultura”. “E' sufficiente - continuano - vivere il territorio quotidianamente come facciamo noi per comprendere pienamente la veridicità e la sostanza di quanto diciamo”.
“Se il passaparola funziona sulla base dei premi e dei riconoscimenti ottenuti negli anni da Millesimo, altrettanto funziona relativamente alla negativa esperienza di chi, da fuori, viene a visitarlo - affermano - Tutto questo fa male al paese, ai suoi cittadini, al commercio e alle attività in generale, al decoro, al rispetto per il nostro amato territorio”.
Nella nota viene criticata anche la gestione della Festa nazionale del tartufo, evento simbolo di Millesimo: “Non è cambiando ogni anno il logo della Festa del tartufo che si curano l’evento in sé, la promozione turistica e del territorio. La festa presuppone il mantenimento nel tempo del logo che la contraddistingua e ne preservi l’identità”.
Insomma, un “triste quadro” frutto “di un mancato lavoro da parte dell’Amministrazione comunale, che si esprime attraverso una ridotta e parziale attività, peraltro approssimativa e superficiale” che si esprime anche con “il funzionamento 'a corrente alternata' di alcuni degli uffici comunali che i cittadini hanno difficoltà a contattare e che, spesso, non rispettano gli orari di apertura al pubblico dimostrando tutt’altro che rispetto per la collettività e per i valori istituzionali”. “Sono tantissime le lamentele che, come gruppo di minoranza, riceviamo anche rispetto a questo argomento che denuncia la grande difficoltà di contatto e di comunicazione da parte dei cittadini nei confronti degli uffici comunali”.
Infine, il gruppo consiliare esprime vicinanza alle categorie economiche: “Le lamentele massicciamente espresse dai commercianti nelle ultime ore e relative all’incredibile, assurda, irrispettosa decisione dell’Amministrazione comunale che non consente loro, se non residenti a Millesimo, di ricevere il pass per il transito veicolare e il parcheggio nei giorni di festa, è soltanto una delle nitide espressioni della svilente situazione che riguarda l’Amministrazione del nostro paese. Anche se scontato, esprimiamo la nostra comprensione e la nostra vicinanza ai commercianti penalizzati nel loro prezioso lavoro dalla detta decisione dell’Amministrazione comunale e ci permettiamo di aggiungere che, nella veste di eventuali amministratori, avremmo riservato loro un trattamento decisamente diverso”.
E concludono con un avvertimento politico: “Ricordiamo a chi non lo sa, che l’Amministrazione comunale non consulta l’Amministrazione comunale, ma agisce come Amministrazione comunale. Anche le parole hanno la loro importanza... massima!”.














