La storica sede di via Famagosta sarà data all'AIAS (Associazione Nazionale Assistenza Spastici) di Savona per un periodo di 25 anni attraverso la concessione di un diritto di superficie che sarà oggetto di una delibera di giunta del Comune di Savona che arriverà nelle prossime ore.
Questo è emerso dalla Conferenza dei Sindaci del territorio dell'Asl 2 tenutasi stamattina (15 ottobre, ndr) in Comune a Savona presieduta dall'assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, e alla quale ha partecipato anche il direttore generale di Asl Michele Orlando.
Durante l'incontro è stata spiegata, sia dall'assessore al Welfare del Comune di Savona, Riccardo Viaggi, sia dalla presidente di AIAS, Maria Luisa Madini, la situazione dell'associazione savonese che da tempo si trova a dover operare fuori dalla propria sede storica, gravata da danni strutturali che non ne consentono l'utilizzo.
Viaggi ha precisato che il Comune si è attivato per dare il proprio contributo alla risoluzione del problema attraverso la delibera che verrà approvata domani. L'azienda sanitaria ha invece sottolineato l'importanza di AIAS e della funzione socio-sanitaria di grande rilievo svolta per tutto il territorio. E' stata poi rappresentata l'esigenza di trovare i fondi necessari, poco meno di mezzo milione di euro, per la ristrutturazione dell'edificio di via Famagosta, in modo che l'associazione possa tornare nella propria casa.
Quanto alla delibera del Comune, viene stabilito che sull'immobile di via Famagosta viene costituito un diritto di superficie della durata di 25 anni che assicura ad Aias l'utilizzo di tutti gli spazi in cambio del pagamento al Comune di una cifra di circa 5mila euro all'anno, atto che consentirà, eventualmente, di accedere alle varie forme di finanziamento.
“E' stato un incontro molto importante – dice l'assessore Viaggi – di cui ho apprezzato la condivisione e l'impegno degli altri Comuni a dare una mano ad AIAS. Noi siamo al fianco di questa associazione che abbiamo sempre sostenuto. Questa delibera che ci apprestiamo ad approvare è un primo passo verso la soluzione del problema. Ora si apre la questione della ricerca dei fondi, speriamo che Regione Liguria dia un segnale in questo senso, visto anche l'importante ruolo che AIAS svolge nel quadro dei servizi socio-sanitari territoriali. Sebbene oggi l'assessore Nicolò non abbia dato le risposte attese, confidiamo che la sua presenza di oggi e l'ascolto delle posizioni del territorio possa indurlo a dare segnali tangibili nel prossimo futuro”.














