Sette gli interventi previsti a Savona presentati questa mattina nella tappa del Nord Ovest di “Città in Scena”, Festival diffuso della Rigenerazione Urbana promosso da ANCE, Associazione Mecenate 90 e Cidac con il patrocinio di In/Arch.
Questa mattina nella Sala della Sibilla nella fortezza del Priamar, oltre all’esperienza della città della Torretta sono stati ospitati anche progetti di rigenerazione urbana dalle città liguri di Genova, Imperia, Rapallo, Sarzana e Sanremo e del Piemonte Alba, Cuneo, Torino, Verbania, Borgo San Dalmazzo e Vercelli.
Savona è la prima tappa dell’edizione 2026 del Festival che, in autunno, si concluderà con un evento nazionale al MAXXI di Roma.
La mattinata è stata aperta dal sindaco Marco Russo e dal presidente di ANCE Savona, Massimo Baccino.
“Siamo orgogliosi che Savona sia stata scelta per aprire il festival e come tappa del Nord Ovest. Di questo vogliamo ringraziare sia ANCE savonese e nazionale sia l’associazione Mecenate 90. Questo è il segno del grande percorso che Savona sta facendo non soltanto in termini di rigenerazione degli spazi pubblici in senso stretto, ma anche di un percorso di rigenerazione che la indirizzi verso una nuova vocazione culturale, economica e sociale. Di questo non sempre c’è consapevolezza, ma il fatto di essere stati scelti come città d’avanguardia deve convincerci che la direzione è quella giusta" ha spiegato il primo cittadino savonese.
Il progetto ‘Dentro e Fuori le Mura’ è stato presentato dall’Assessore alla rigenerazione urbana Ilaria Becco con i sette interventi, per i quali sono stati attivati diversi canali di finanziamento per un totale di oltre 16 milioni di euro.
“E’ la seconda volta che Savona partecipa al Festival - commenta l’Assessore - Nel 2023 avevamo presentato il progetto relativo a Palazzo della Rovere, questa volta, invece, tra le progettualità in corso abbiamo scelto quella relativa a un luogo storico e identitario come il Priamar, perché mette insieme il recupero di aree abbandonate, ridisegna un importante giardino nell’ottica della depavimentazione e dell’incremento delle aree verdi e, infine, fa un importante intervento di rifunzionalizzazione di spazi”.
"L’esperienza al festival del 2023 era stata molto importante, perché aveva generato numerose relazioni con altre realtà, attivando il confronto su altre tematiche comuni, in particolare sulla gestione dei contenitori rigenerati attraverso il PNRR” ha continuato Ilaria Becco.
I progetti prevedono la riqualificazione dei Giardini del Prolungamento a mare e di via Dante Alighieri: l’intervento rientra nella Strategia territoriale FESR 2021-2027 che prevede un progetto complessivo di infrastrutturazione verde della città e, in particolare, la trasformazione pedonale di viale Dante Alighieri e il ridisegno dei giardini del Prolungamento con de-pavimentazione di molte aree e implementazione del verde;
il recupero e la riqualificazione della Casa della Cultura e del Giardino degli aranci: il recupero dell’edificio tra l'ex piscina Trento e Trieste e la fortezza al fine di realizzare spazi per le associazioni culturali (“Casa della cultura”); l’intervento prevede anche il recupero di tutti gli spazi esterni sui due lati dell’edificio (giardino degli aranci);
la riqualificazione ex Piscina Trento Trieste con allestimento Skatepark indoor: il progetto finanziato con PNRR è in via di conclusione per la parte di recupero dell’edificio, mentre è in corso la progettazione relativa agli allestimenti interni;
la riqualificazione dell'arenile antistante la Fortezza del Priamàr: attraverso un parternariato pubblico-privato si prevede la realizzazione di una spiaggia libera attrezzata con campi da beach volley che consolidano la vocazione sportiva dell’area; la spiaggia sarà collegata all’intervento della “Casa della cultura” attraverso il recupero di una parte dell’ex fossato;
il miglioramento dell'accessibilità della Fortezza attraverso la sostituzione di un ascensore che collega direttamente corso Mazzini con piazza d'Armi, nel cuore della Fortezza. L'intervento sarà realizzato nell'ambito del progetto strategico transfrontaliero Interreg Marittimo 21/27 "Via Patrimonia Act", che prevede il finanziamento, per ogni partner, di un'azione materiale relativa al tema “Accessibilità”;
lo spostamento Fondazione di ricerca CIMA nel Palazzo della Loggia e riorganizzazione e ampliamento del Museo archeologico: obiettivo è trasformare il Priamar in una cittadella di studio e ricerca sui cambiamenti climatici, anche in sinergia con il museo archeologico e l’Università (spazio per attività di ricerca – divulgazione ed educazione); con questo intervento verrà anche riorganizzato e ampliato il museo archeologico occupando gli spazi al piano terra del palazzo del Commissario;
la trasformazione dell'ex ostello della gioventù, già Cellulario ottocentesco, in una nuova residenza universitaria (dentro le mura della Fortezza): l’intervento consentirà di realizzare uno studentato da 40 posti con funzioni aperte al pubblico al piano terra che sarà connesso, tramite l’ex fossato, con l’area del Crescent e della Darsena.
Dalla riqualificazione del complesso storico della Cavallerizza reale a Torino, destinata a diventare un polo internazionale per l’arte e la cultura, a progetti di recupero di edifici industriali, hotel dismessi, immobili abbandonati che diventeranno asili, alloggi per giovani coppie o nuovi spazi tecnologici.
Oltre a Savona sono quindi 17 gli interventi pubblici e privati, conclusi di recente o in corso d’opera tra Liguria e Piemonte, presentati.
Sotto i riflettori, oltre alla Cavallerizza, l’ex Casa Miroglio ad Alba, l’ex Caserma Montezemolo a Cuneo, il restauro degli immobili in Via di Pré a Genova e il Progetto di comunità nell’ambito del piano integrato centro storico “I caruggi” sempre nel capoluogo ligure. E ancora: la riqualificazione dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco e dei territori nelle frazioni di Imperia, la rigenerazione dei borghi di Sarzana e Andora, la trasformazione di Palazzo Restellini a Verbania, la ristrutturazione e trasformazione di 3 hotel in residenze a Rapallo, il nuovo polo dell’infanzia asilo nido-scuola materna a Rifreddo, la rinascita di condomini e quartieri a Sanremo e Torino.
Le conclusioni dei lavori della tappa sono state affidate al segretario generale di Mecenate 90, Ledo Prato.
“La rigenerazione urbana si configura come uno strumento strategico di politica pubblica: non solo per aumentare l’offerta abitativa, ma per riqualificare, rifunzionalizzare e rendere nuovamente accessibile il patrimonio edilizio sottoutilizzato, contribuendo al contempo agli obiettivi di sostenibilità ambientale, coesione e riequilibrio territoriale. Attraverso l’esperienza di Città in scena abbiamo visto come si possano promuovere concretamente sul territorio crescita economica e inclusione, rafforzando il senso di comunità e generando nuove opportunità culturali e produttive. Le città diventano così più attrattive e capaci di rispondere alle esigenze abitative dei cittadini”, ha commentato la vicepresidente Ance e presidente Ance Piemonte e Valle D’Aosta, Paola Malabaila.
Nel suo intervento il presidente di Federcostruzioni, Emanuele Ferraloro ha evidenziato “la necessità per le nostre città di profonde trasformazioni che, preservando il tessuto urbano e architettonico che si è stratificato nel tempo, sappiano dare una risposta alle nuove esigenze sociali, abitative e produttive. Per questo Federcostruzioni sta lavorando per integrare tutte le componenti della filiera, dalla progettazione agli impianti, dal processo costruttivo ai materiali”.
“Oggi abbiamo avuto un’importante occasione di confronto e formazione imprenditoriale. Ascoltare e verificare come si declina nel territorio del Nord Ovest la rigenerazione urbana, apprendere come le comunità, siano esse intere città, team imprenditoriali, professionali, istituzionali sappiano fare squadra per risolvere problemi complessi e indicare nuove prospettive è stimolante. La rigenerazione sarà l’opportunità del futuro non solo per le imprese, ma anche per i territori della Liguria. Ance col Festival ha anticipato con lungimiranza il tema del futuro e dato continuità ad uno sguardo sulla realtà che sarà”, ha sottolineato il presidente di Ance Liguria Enio Marino.
“La rigenerazione urbana è il presente e il futuro del settore edile nel nostro Paese. Inoltre, rappresenta anche lo strumento per un ripensamento e miglioramento dell'utilizzo di un territorio, servizi, abitabilità, socialità luoghi comuni”, ha dichiarato il presidente di Ance Savona, Massimo Baccino. “Rigenerazione, infrastrutture e tutela idrogeologica sono un dovere nella programmazione amministrativa e di tutta la società. Eventi come questo dimostrano che non sono solo parole, ma fatti. Dove questi fatti accadono si possono misurare i risultati”.
“Città in Scena” è realizzato con la collaborazione del Comune di Savona, Ance Savona, Ance Liguria, Ance Piemonte Valle D’Aosta e dell’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri della Provincia di Savona e vedrà la partecipazione di rappresentanti di istituzioni locali, università, progettisti, imprese ed esperti.
I progetti sono stati discussi e commentati da Giorgia Tucci, Dipartimento Architettura e Design dell’Università di Genova, Paola Valentini, presidente InArch Piemonte, Emanuele Ferraloro, presidente Federcostruzioni, Nadia Caruso, Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio del Politecnico di Torino, Giorgio Mosci, presidente Homes4All, Enio Marino, presidente Ance Liguria.



















