E' un "attacco" frontale quello che i capogruppo di maggioranza in Regione - Rocco Invernizzi (Fratelli d’Italia), Matteo Campora (Vince Liguria), Sara Foscolo (Lega), Carlo Bagnasco (Forza Italia) e Giovanni Boitano (Orgoglio Liguria) - fanno al Partito Democratico, rispondendo alle polemiche sollevate dai dem sull’individuazione del sito ove realizzare l’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti.
“Quando il Pd parla di rifiuti- dicono i capigruppo di centrodestra in Regione - l’unico vantaggio è che non ci si pone il problema di dove smaltire le assurdità che dicono i suoi rappresentanti, visto che periodicamente ci pensano da soli a riciclarle. Oggi i consiglieri regionali tornano a chiedere che sia Regione Liguria a indicare il sito dove realizzare l’impianto di conclusione del ciclo. Non avendo neppure mai pensato di mettere mano al problema quando governavano loro, facendo schizzare i costi dello smaltimento e quindi le bollette dei liguri alle stelle, i compagni continuano a sbagliare perché non conoscono neppure la legge regionale. La norma prevede infatti che siano i sindaci a indicare la disponibilità del proprio territorio a ospitare il sito. Regione Liguria non ha mai imposto alcunché dall’alto come sono abituati a fare loro, anche la stessa legge regionale prevede semmai il contrario. Ora che arrivano anche da sinistra posizioni a favore di un impianto nel Savonese, probabilmente il Pd non sa come uscirne. Sempre e solo capace a dire no, magari vorrebbe che qualcun altro si facesse carico di dire sì: se avesse per una volta la capacità di fare una proposta per indicare un luogo adatto, saremmo lieti di ascoltare e valutare il loro suggerimento”.














