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Attualità | 05 novembre 2025, 20:22

Parco eolico tra Cairo e Pontinvrea, la Provincia stoppa il progetto "Bric dell’Eremita" per mancanza di infrastrutture

La proposta della società Trynyty Wind per sei turbine da 27 MW è stata bocciata perché la sottostazione elettrica "Magliano — Vado Ligure" ha ricevuto parere negativo dal Ministero dell’Ambiente

Parco eolico tra Cairo e Pontinvrea, la Provincia stoppa il progetto "Bric dell’Eremita" per mancanza di infrastrutture

La Val Bormida, con le sue colline e i venti favorevoli, continua a essere considerata un’area interessante per lo sviluppo di energia eolica. Negli ultimi anni, diversi progetti hanno cercato di sfruttare queste caratteristiche naturali per produrre energia pulita, attirando l’attenzione sul territorio e suscitando forti dibattiti tra i sostenitori delle rinnovabili e chi teme l’impatto paesaggistico e ambientale, con la nascita di comitati locali impegnati a contrastare quella che definiscono una vera e propria invasione. 

Tra questi progetti, la società Trynyty Wind S.r.l. aveva presentato alla Provincia di Savona una richiesta per realizzare il parco eolico denominato “Bric dell’Eremita”, nei comuni di Cairo Montenotte e Pontinvrea. Il progetto prevedeva l’installazione di sei turbine eoliche per una potenza complessiva di 27 megawatt, con alcune modifiche agli strumenti urbanistici locali.

Tuttavia, il percorso autorizzativo si è fermato a causa di un elemento cruciale: l’energia prodotta avrebbe dovuto essere immessa nella rete nazionale tramite la sottostazione elettrica “Magliano — Vado Ligure”, che al momento non è né autorizzata né realizzata. Infatti, l’impianto di collegamento è stato sottoposto a una valutazione di impatto ambientale separata presso il Ministero dell’Ambiente, che ha espresso un parere negativo sulla compatibilità del progetto.

Nonostante i tentativi della società di integrare la documentazione e proporre modifiche migliorative, la Provincia ha ritenuto che tali interventi non superassero il problema centrale: senza la sottostazione elettrica, il progetto non poteva effettivamente immettere energia nella rete nazionale e quindi non era realizzabile. Di conseguenza, ha dichiarato improcedibile l’istanza, riconoscendo che il progetto non può essere portato avanti senza le infrastrutture necessarie.

Graziano De Valle

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