La Fillea Cgil di Savona aderisce allo sciopero generale per cambiare la legge di Bilancio “che peggiorerà le condizioni di vita e di lavoro delle persone colpendo lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, giovani e donne”, spiegano in una nota.
“Chiediamo lo stop al riarmo e investimenti su sanità, istruzione, non autosufficienza e politiche abitative e sociali e investimenti sul lavoro – continuano -. L’indagine commissionata dalla Fillea Cgil nazionale all’istituto Cresme indica come il 32% del valore aggiunto nazionale dipenda da quello che succede nel settore che ruota attorno al bene casa. Il territorio savonese, ad esempio, ha avuto un particolare incremento a livello di cassa edile grazie al bonus del 110% e, successivamente al PNRR, grazie anche al cantiere del porto di Vado ligure, condizione che ha permesso di raggiungere picchi da oltre 4 mila iscritti alla cassa edile”.
“Le perplessità – proseguono - rimangono però sul futuro, in quanto senza un reale piano di sviluppo, con incentivi fiscali ed efficientamento energetico, risorse per edilizia scolastica e sanitaria, il settore è destinato a una decrescita. Un esempio su tutti – spiegano - quello che sta accadendo nel cantiere dell’Aurelia bis, che vede lavoratori senza stipendio di novembre e senza cassa edile pagata a dicembre (quindi senza tredicesima), consapevoli di dover passare un Natale senza liquidità, la cui unica speranza rimasta è di poter percepire lo stipendio di settembre da parte di Anas”.
“Per giungere a conclusione, Fillea CGIL Savona aderisce allo sciopero per salvaguardare l’occupazione, sostenere un piano straordinario di assunzioni nelle pubbliche amministrazioni, contrastare la precarietà dei contratti di lavoro, contrastare gli appalti non genuini e il subappalto a cascata, investire e tutelare la salute e la sicurezza sul lavoro: da inizio anno, sono state ben 8 le vittime sul lavoro nella provincia di Savona”, concludono.














