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Attualità | 14 gennaio 2026, 09:27

Baykar Piaggio Aerospace, i sindacati incalzano: “Serve il piano industriale, senza chiarezza niente accordi”

Venzano (Fim Cisl): “Ci viene chiesto di negoziare su accordi raggiunti con la contrattazione di II livello ma dall’ altra parte del tavolo siamo ancora fermi a sette mesi fa”

Baykar Piaggio Aerospace, i sindacati incalzano: “Serve il piano industriale, senza chiarezza niente accordi”

Si è svolto ieri (13 gennaio) un incontro tra le organizzazioni sindacali e Baykar Piaggio Aerospace a Savona, nella sede di Unione Industriali.

Al tavolo erano presenti i rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm e Uglm insieme ai vertici aziendali, con il responsabile delle risorse umane Federico Roberto e la referente dell’ufficio personale Valeria De Barbieri, oltre al rappresentante di Unione Industriali Ezio Ricca.

I sindacati hanno ribadito la necessità di ricevere la presentazione completa del piano industriale e del relativo budget, considerati passaggi fondamentali per poter discutere gli accordi aziendali in essere e rilanciare la contrattazione di secondo livello.

Nel mese di febbraio le sigle sindacali avvieranno l’analisi della documentazione sugli accordi vigenti, in vista dell’incontro già fissato per il 25 febbraio. Tuttavia, l’apertura del confronto è subordinata alla presentazione chiara del piano industriale. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre chiesto un incontro diretto con la proprietà di Baykar Piaggio Aerospace per fare il punto sulla situazione aziendale a sette mesi dall’acquisizione.

“Dall’ incontro - spiega Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl Liguria - ci aspettavamo maggiore chiarezza: ci viene chiesto di negoziare su accordi raggiunti con la contrattazione di II livello ma dall’ altra parte del tavolo siamo ancora fermi a sette mesi fa quando la proprietà aveva presentato, durante il confronto al Ministero, soltanto alcune linee guida di un piano industriale che doveva essere presentato a dicembre”.

“Così non è accaduto ed è per questa ragione che abbiamo sollecitato un incontro con la proprietà per capire come e quando l’azienda procederà con gli investimenti nei siti di Genova e Villanova d’Albenga”.

Chiesto, infine, dai sindacati all’azienda di non procedere con modifiche organizzative unilaterali e di riprendere gli incontri periodici interni, ritenuti essenziali per garantire continuità di informazione e corrette relazioni industriali.

Redazione

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