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Cronaca | 15 gennaio 2026, 08:58

Cane tenuto isolato in un terreno a Carcare, scatta il sequestro: Stop Animal Crimes Italia denuncia i proprietari

L’associazione: "Tenere animali d’affezione lontani dagli affetti è reato di maltrattamento"

Le guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia, nell’ambito della loro attività di vigilanza a tutela degli animali, stanno concentrando l’attenzione sui cani detenuti in orti, terreni e proprietà private, spesso isolati e lontani da qualsiasi contatto con il mondo esterno.

"L’ennesimo caso si è verificato a Carcare, dove le guardie hanno disposto il sequestro penale di un cane detenuto in un terreno distante dai proprietari. L’animale presentava patologie riconducibili a una vita all’addiaccio, accertate dal medico veterinario presso il quale è stato immediatamente condotto", spiega l’associazione.

La Procura della Repubblica di Savona, particolarmente attenta al contrasto dei reati in danno degli animali, ha convalidato il sequestro, affidando il cane a Stop Animal Crimes Italia. I proprietari sono stati denunciati per maltrattamento di animali e per resistenza a pubblico ufficiale, in relazione alla condotta violenta e irrispettosa tenuta nei confronti delle guardie zoofile.

"Il cane è un essere senziente, tutelato dalla legge non solo nella sua integrità fisica ma anche in quella psicologica. Condotte che lo relegano su balconi, terreni o in immobili disabitati possono configurare i reati di maltrattamento e abbandono, poiché il distacco dall’uomo o dai conspecifici incide profondamente sulla sua etologia di animale da compagnia, privandolo dei bisogni fondamentali", sottolinea l’associazione.

"Detenere un cane significa, prima di tutto, garantirgli una vita all’interno di un gruppo sociale, umano o di conspecifici. Per sua natura il cane ha bisogno di assumere un ruolo all’interno di tale gruppo, basato su relazioni condivise e reciproche. L’isolamento incide sulla sua sfera emotiva, rendendolo infelice e causando apatia, depressione, invecchiamento precoce e, in alcuni casi, anche comportamenti aggressivi. Il cane deve avere un ruolo nella famiglia, interagire con gli umani, divertirsi e ricevere affetto: confinarlo lontano da noi significa tradire la sua fiducia incondizionata", aggiungono da Stop Animal Crimes Italia.

"Continueremo a vigilare e a denunciare casi analoghi, invitando tutte le autorità competenti – dal sindaco alla Polizia Locale, dai Carabinieri alla Polizia di Stato – seppur oberate da numerosi compiti, a effettuare controlli più capillari e attenti. È fondamentale riconoscere come il mantenimento dei cani lontano dai proprietari possa costituire una condotta illecita, procedendo al deferimento all’Autorità giudiziaria. Ricordiamo inoltre che l’accertamento del reato di detenzione incompatibile con la natura dell’animale (art. 727 c.p.) non richiede certificazioni veterinarie, ma si fonda sull’esperienza della polizia giudiziaria operante, come confermato dalla giurisprudenza".

"Combattere il fenomeno dell’isolamento etologico, che condanna migliaia di cani, richiede una rigorosa applicazione delle leggi a tutela degli animali, ma anche un forte impegno in termini di sensibilizzazione ed educazione da parte degli enti pubblici – conclude l’associazione –. Invitiamo tutti gli amanti degli animali a contattarci per segnalazioni, per diventare guardie zoofile o per sostenere le nostre attività su tutto il territorio nazionale. Non ricevendo sovvenzioni pubbliche o private, il nostro impegno è possibile solo grazie ad aiuti concreti".

Redazione

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