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Eventi | 23 gennaio 2026, 14:25

Giornata della Memoria, a Finale un percorso tra storia, teatro e riflessione civile al Teatro delle Udienze

A proporre le iniziative Baba Jaga Arte e Spettacolo APS

Giornata della Memoria, a Finale un percorso tra storia, teatro e  riflessione civile al Teatro delle Udienze

In occasione della Giornata della Memoria 2026, a Finale Ligure l'associazione Baba Jaga Arte e Spettacolo APS, col patrocinio del Comune di Finale Ligure – Assessorato alla Pubblica Istruzione, propone un articolato programma di iniziative culturali e teatrali che avranno luogo presso il Palazzo del Tribunale – Teatro delle Udienze. Un progetto unitario pensato per offrire alla cittadinanza e alle scuole strumenti di approfondimento storico, scientifico e culturale sui temi della memoria, della responsabilità individuale e collettiva e del contrasto ai meccanismi di costruzione dell’odio.

L’iniziativa si sviluppa come un percorso integrato nel quale si fondono un itinerario espositivo, spettacoli teatrali serali aperti al pubblico e matinée riservate agli studenti, con l’obiettivo di raggiungere pubblici diversi attraverso linguaggi differenti, mantenendo al centro il valore educativo e civile della memoria.

Cuore del progetto è l’itinerario espositivo “Giustificare l’odio. Come il potere costruisce il consenso attorno all’inaccettabile”, un percorso di analisi e narrazione che indaga i processi attraverso i quali, nel corso del Novecento, discriminazione, esclusione e violenza sono state progressivamente rese accettabili e legittimate all’interno delle società. Attraverso pannelli informativi, materiali audiovisivi, documenti e installazioni, l’esposizione mette in relazione propaganda, scienza, informazione, educazione e cultura di massa, mostrando come il potere abbia utilizzato strumenti diversi – dalla scuola al cinema, dal giornalismo alla ricerca scientifica – per costruire un immaginario collettivo capace di normalizzare l’odio e giustificare la persecuzione. Il percorso affronta temi quali la costruzione del consenso e l’adesione collettiva alle ideologie, il ruolo delle élite culturali e degli intellettuali, la persecuzione delle minoranze – con particolare attenzione alle comunità rom e sinti – e il tema delle responsabilità individuali e collettive, delle cosiddette “zone grigie” e delle scelte, o delle non scelte. Pensato come strumento di approfondimento per le scuole e come spazio di riflessione per il pubblico, l’itinerario intende creare un ponte tra il passato e le dinamiche del presente, stimolando una lettura critica dei meccanismi che possono ancora oggi favorire l’esclusione e la discriminazione. L’esposizione sarà visitabile dalle scuole, su prenotazione, nelle mattinate di venerdì 23, mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio, mentre l’apertura al pubblico è prevista dal 23 al 31 gennaio 2026, con orari pomeridiani dal lunedì al sabato e un’apertura mattutina nella giornata di domenica 25 gennaio. 

Accanto al percorso espositivo, il programma prevede due produzioni teatrali che utilizzano il linguaggio della scena come strumento di conoscenza e consapevolezza. Lo spettacolo “Questione di Razza”, in programma venerdì 23 gennaio in matinée per le scuole e sabato sera aperto al pubblico, vede protagonista il genetista e scrittore Guido Barbujani, che accompagna gli spettatori in un viaggio tra storia, biologia e responsabilità scientifica. Attraverso una narrazione intensa, affidata anche alla voce dell’attrice Chiara Tessiore, la vicenda di una presunta “razza padana orientale” smaschera l’assurdità delle teorie razziste, offrendo un monito attuale e necessario contro ogni forma di discriminazione, intrecciando sapere scientifico e racconto teatrale. 

Nelle mattinate di mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio sarà invece proposto alle scuole lo spettacolo “Alla Finestra”, con Lara Giurdanella, Laura Montanari e Marinella Melegari, che attraverso testimonianze autentiche e documenti d’epoca racconta le vite di chi visse il periodo delle leggi razziali e della guerra nella cosiddetta “zona grigia” dell’indifferenza. Un lavoro che restituisce il clima sociale e culturale dell’epoca e invita a riflettere sul peso delle responsabilità individuali di fronte alle ingiustizie. 

Con questo programma la città di Finale Ligure rinnova il proprio impegno nella costruzione di una Memoria attiva e consapevole, capace di coinvolgere in particolare le giovani generazioni e di trasformare il ricordo delle tragedie del Novecento in occasione di conoscenza, responsabilità e partecipazione civile

Redazione

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