La rassegna “Parole in Movimento”, organizzata dalla pro loco in collaborazione con UniTre Ingauna – sezione di Ceriale, si sposterà giovedì 12 marzo in Sala Riflessi, Lungomare A. Diaz 91 a Ceriale, alle ore 16:30. L’incontro vedrà la partecipazione della giornalista Stefania Ponzone, che presenterà il suo intervento dal titolo: “Ho perso le parole: recuperare il rapporto con la scrittura nell’epoca della velocità”.
La dott.ssa Ponzone ha studiato al DUG (Diploma Universitario in Giornalismo) ed è attiva nel mondo della stampa locale fin dalla metà degli anni ’90, in particolare con il periodico Gente di Riviera. Dal 2006 dirige la rivista del Fiat 500 Club Italia ed è segretaria del Museo Multimediale della 500 di Garlenda.
L’incontro affronterà il tema della sopravvivenza della lingua italiana nell’era della velocità crescente, dell’informazione in tempo reale, dei social e dei nuovi linguaggi giovanili. La domanda centrale, sottesa a tutta la discussione, riguarda il destino della nostra lingua: riuscirà a mantenere la propria ricchezza e complessità in un contesto così mutevole?
Come tutte le lingue parlate, l’italiano si trasforma continuamente. La televisione ha contribuito a uniformarlo, e oggi la maggior parte delle persone parla un italiano standardizzato. L’italiano più corretto e tradizionale, al confronto, suona spesso libresco o demodé e chi lo utilizza può incorrere in forme sottili di derisione, venendo talvolta considerato snob.
La lingua parlata, per sua natura, è meno formale di quella scritta. Il comodo e nazional-popolare principio del “parla come mangi” si è diffuso rapidamente, diventando sinonimo di autenticità, in contrapposizione al cosiddetto “parlar forbito”, percepito come ricercatezza ambigua o segno di privilegio. In questo processo si sono inserite anche forme dialettali, ormai presenti nel giornalismo televisivo e persino in Parlamento.
Negli ultimi anni la Accademia della Crusca ha contribuito a una sorta di “semi-sdoganamento” di forme proibite, come l’espressione “scendere il cane”, suscitando l’indignazione di chi rimane legato a regole grammaticali più tradizionali.
L’incontro solleva quindi una riflessione fondamentale: l’italiano scritto riuscirà a resistere nella comunicazione veloce e ultraveloce? Tutto è in trasformazione, compresi i parlanti, e non è possibile prevederne l’esito. L’unica certezza è che la sopravvivenza di una lingua ricca e complessa garantisce anche la possibilità di un pensiero altrettanto articolato; senza di essa, la comunicazione rischia di diventare superficiale, veicolando solo idee già preconfezionate.
"Il tema è ritenuto di grande rilevanza, se non vitale. La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa", spiegano gli organizzatori dell'evento.
Non sono previsti interrogazioni né test finali, ma a conclusione dell’incontro sarà offerto un buffet consolatorio da Mister Focaccina, in via Primo Maggio 52.














