Il vescovo della diocesi Albenga-Imperia monsignor Guglielmo Borghetti ha incontrato gli operatori della comunicazione locale, in occasione della 60esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, celebrata nella ricorrenza di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli scrittori.
Il tema scelto da Papa Leone XIV, “Custodire voci e volti umani”, è stato al centro della riflessione del vescovo, che ha richiamato l’urgenza di una comunicazione capace di tutelare la dignità della persona. Un’attenzione rivolta anche all’Intelligenza Artificiale, di cui Borghetti ha evidenziato rischi e potenzialità: “Un uso indiscriminato – ha spiegato – indebolisce il pensiero critico e la creatività. Le nuove tecnologie vanno conosciute e utilizzate, ma devono restare sempre al servizio dell’uomo, non strumenti per condizionare i più fragili o fare profitto”. Da qui l’invito a una vera alfabetizzazione digitale e a una comunicazione «disarmata e disarmante», capace di seminare buone parole e di disarmare i cuori dall’odio, in un contesto sociale sempre più polarizzato.
L’incontro è stato anche occasione per fare il punto sul cammino della diocesi nel 2025. “La priorità – ha spiegato Borghetti – era accompagnare i fedeli a vivere il Giubileo nel modo più autentico possibile. I risultati parlano alla coscienza di ciascuno”. Tra le note di speranza, il tema delle vocazioni: “Auspico una maggiore risposta al sacerdozio. Oggi abbiamo due seminaristi prossimi al termine del percorso e altri giovani stanno riflettendo. Per me questo è stato anche il Giubileo di una rinascita presbiteriale”.
Attualmente la diocesi conta circa 120 sacerdoti per 163 parrocchie. “I numeri permettono una copertura adeguata – ha aggiunto – ma serve maggiore cooperazione tra comunità e presbiteri”.
In chiusura, i dati economici illustrati dall’economo diocesano don Mauro Marchiano: nel 2025 sono stati destinati circa 548mila euro alla carità, tra mense e associazioni; 495mila euro alle esigenze di culto e pastorali, a fronte di 406mila euro di contributi Cei dall’8x1000. Una gestione complessa per una diocesi che conta 854 chiese e numerosi edifici storici, mentre prosegue il trend in calo di offerte e lasciti testamentari.















