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Politica | 24 gennaio 2026, 15:02

Italis Lng, l’ex assessore all’Urbanistica di Piombino: "Il trasferimento del rigassificatore slitta al 2029, l'iter resta aperto"

Per Giuliano Parodi "l’approdo a Vado Ligure non è archiviato". E attacca il sindaco: "Senza una svolta politica resterà a Piombino ben oltre il 2026"

Italis Lng, l’ex assessore all’Urbanistica di Piombino: "Il trasferimento del rigassificatore slitta al 2029, l'iter resta aperto"

Mentre il procedimento per il riesame dell’AIA resta aperto e il trasferimento del rigassificatore a Vado-Savona continua a essere indicato come ipotesi, la conferma della richiesta di proroga per la permanenza della nave a Piombino avanzata da SNAM per completare il trasferimento dell’impianto arriva anche dalla Toscana.

E' l’ex vicesindaco e assessore all’Urbanistica di Piombino, Giuliano Parodi, a dirlo alla nostra redazione: «SNAM richiede di prorogare la permanenza del rigassificatore a Piombino per altri 3 anni a partire da luglio 2026, tempo necessario per la ricollocazione dell’impianto a Vado Ligure – dichiara – Le speranze dei piombinesi di veder allontanare la nave dal porto entro l’estate si assottigliano sempre più».

Dagli atti depositati emergerebbe anche l’impossibilità di una sospensione delle attività della nave rigassificatrice. «Stando agli atti presentati – commenta Parodi – si esclude la possibilità di una sospensione dell’attività della nave rigassificatrice: la Italis LNG può, infatti, continuare ad operare anche dopo il 4 luglio 2026 in virtù dell’art. 29-octies, comma 11 del D.lgs. n. 152/2006 che chiarisce che “fino alla pronuncia dell'autorità competente in merito al riesame dell’AIA, il gestore continua l'attività sulla base dell'autorizzazione in suo possesso”».

Parodi entra quindi nel dettaglio del cronoprogramma presentato da SNAM per lo spostamento dell’impianto a Savona-Vado. «SNAM ha depositato il cronoprogramma di lavori per lo spostamento a Vado Ligure entro i 3 anni della proroga – continua Parodi – A maggio 2026 SNAM ipotizza l’ottenimento dell’Autorizzazione Unica dalla Regione Liguria, da gennaio 2028 prevede la realizzazione della piattaforma off-shore a Vado Ligure, a settembre 2028 il distacco dalla banchina del porto di Piombino del rigassificatore con trasferimento in cantiere per modifiche strutturali e, da gennaio 2029, l’ammaraggio alla struttura di Vado e i test per la messa in esercizio definitivo».

Un cronoprogramma che, secondo Parodi, entra in contrasto con la posizione espressa dalla Regione Liguria. «Il cronoprogramma presentato si scontra con la contrarietà del Governatore della Liguria alla prosecuzione dell’iter localizzativo della FSRU – osserva Parodi – contrarietà fatta pervenire al Ministero per l’Ambiente con una nota datata 19 gennaio 2026». Da qui l’indicazione di quella che viene definita come l’unica strada percorribile per anticipare l’uscita del rigassificatore da Piombino. «In questo contesto, l’unica possibilità di mettere in campo azioni mirate allo spostamento della FSRU da Piombino prima dell’estate è che il Governatore Giani dia immediatamente le dimissioni da Commissario straordinario di Governo in modo da non essere più vincolato all’osservanza delle indicazioni governative, in quanto Commissario nominato, e poter invece opporsi in maniera libera in veste di Governatore della Toscana, con l’appoggio di tutte le forze politiche del Consiglio regionale».

Infine, Parodi interviene anche sulla polemica politica legata alle compensazioni per il territorio del comune livornese. «La diatriba tra Giani e Ferrari sulle compensazioni – conclude Parodi – ha visto il sindaco, in forte imbarazzo dato il silenzio del suo Governo sui tempi di ricollocazione della nave rigassificatrice nonostante le molte promesse in campagna elettorale, dichiarare che le compensazioni richieste da Giani avrebbero dovuto essere sancite in un documento formale ben prima di concedere le autorizzazioni». E aggiunge: «Al Sindaco forse sfugge che il “memorandum” è parte integrante dell’Ordinanza 140 del 25.10.2022 (allegato b) ed ha già efficacia legale: Ferrari dovrebbe quindi imporre al Governo di adempiere a quanto contenuto nel memorandum e dare seguito alle opere compensative previste per la città».

Redazione

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